Baude (Crete de) da Nevache

difficoltà: MS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Varie
quota partenza (m): 1600
quota vetta/quota massima (m): 2571
dislivello totale (m): 971

copertura rete mobile
tim : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura

ultima revisione: 21/04/09

località partenza: Nevache (Névache , 05 )

cartografia: IGN n. 240 Nevache Mont Thabor al 25000

note tecniche:
La strada per gli Chalets di Lacou è talvolta percorribile in auto in primavera.

descrizione itinerario:
Da Nevache proseguire lungo la strada dipartimentale fino agli Chalets de Lacou.
Dirigersi verso il fiume e attraversarlo su un ponte. Seguire in direzione Sud-Sud-Ovest il sentiero per gli Chalets de Buffère (G.R. 57).
Arrivati agli Chalets continuare brevemente sul lato sinistro idrografico del vallone e appena possibile piegare a destra (Nord-Ovest) entrando in un valloncello laterale.
Da qui si punta senza percorso obbligato alla cresta nevosa.
La discesa si effettua lungo l'itinerario di salita.

altre annotazioni:
La Valle di Cervières e la Valle della Clarée, a due passi da Briancon, sono due valli alpine di elevato valore ambientale, molto diverse tra loro sia per l’architettura dei piccoli paesi sia per la conformazione della montagna, ma hanno in comune una serie di lotte popolari per la difesa del territorio.
Valle di Cervières e Valle della Clarée offrono terreni ideali per lo scialpinismo come per l’escursionismo estivo e sono giustamente molto conosciute e frequentate.
Per questo è importante conoscere pezzi della loro storia.
Negli anni 70 e 80 con una lunga mobilitazione gli abitanti della Valle della Clarée impedirono la costruzione di un tunnel stradale sotto il colle della Scala e ferroviario sotto il colle del Monginevro fino ad ottenere, nel 1992, la classificazione di sito naturalistico.
Sempre negli anni 70 gli abitanti di Cervières pur in un momento di forte difficoltà economica si opposero ad un progetto che avrebbe snaturato la valle, in particolare il ramo della Cerveyrette, con la costruzione di un mega comprensorio sciistico e relativi impianti di risalita sulla stupenda dorsale della Dormillouse-Terra Nera.
Un progetto da 15.000 posti letto, campi da golf, tennis e piscine, con l’espropriazione di 6500 ettari di territorio.
In sostanza entrambe le valli, rifiutando progetti calati dall’alto che non tenevano conto delle realtà locali, hanno saputo difendere il territorio alpino coniugando agricoltura e turismo con uno sviluppo sostenibile e responsabile.

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