Ghinivert (Bric) Cresta NO dal Colle del Beth

difficoltà: F+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1915
quota vetta (m): 3037
dislivello complessivo (m): 1122

copertura rete mobile
vodafone : 33% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: marcog72
ultima revisione: 01/02/10

località partenza: Pattemouche (Pragelato , TO )

punti appoggio: Rifugio Troncea 1915 m - Bivacco del Beth 2786 m

note tecniche:
La strada della Val Troncea è chiusa al traffico privato, esiste un servizio navetta fino a Troncea. La partenza a piedi è da Pattemouche.

La cresta NO è quella che collega il Ghinivert al Colle del Beth. La parte passa è larga e detritica, la parte superiore è più affilata e costituita da una serie di torrioni piegati verso SE, con la parte verso il Colle del Beth composta di placche inclinate e quella verso la vetta più verticale. Questo percorso è un’alternativa alla solita via normale per il versante OSO per chi abbia una certa dimestichezza con l’arrampicata (brevi passi di I e II).

descrizione itinerario:
Da Troncea, raggiungibile partendo da Pattemouche seguendo la strada della Val Troncea, alpeggio al centro dell’omonimo Parco Naturale, si seguono le indicazioni per il colle del Beth (2h).
Da colle si segue la traccia che superato il bivacco del Parco, attraversa quasi in piano il versante OSO del Ghinivert (tacche bianche e rosse). Si tralascia il sentierino e si sale per sfasciumi l’ampia cresta che quanto spiana diventa rocciosa. Il primo torrione si supera sul versante NE (Val Germanasca) sfruttando un passaggio sotto un roccione inclinato, il secondo ed il terzo si evitano sul versante O (Val Troncea), quelli successivi si scavalcano direttamente. L’ultimo richiede una discesa di alcuni metri un po’ scomoda per un salto verticale comunque ben appigliato (II).
Superati gli ultimi lastroni si raggiunge il masso dove è collocata la croce, che si tocca superando l’ultimo ostacolo (II-). (0h45).
Discesa per la via normale che segue per un breve tratto la cresta S, quindi torna al colle attraversando il diagonale il versante OSO (difficoltà E)