Argentera (Cima Sud) Freeway

difficoltà: 4 / 3 obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 2600
sviluppo arrampicata (m): 650

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: tom4679
ultima revisione: 17/01/10

località partenza: Gias delle Mosche (Valdieri , CN )

punti appoggio: rif. Bozano

note tecniche:
Parete sud-ovest, via Free Way, Danilo Meinero e Tommaso Andreis il 17 settembre 2004.

Itinerario di stampo classico con lunghi tratti di arrampicata favolosa, su una parete grandiosa ma dimenticata. Utili corde da 60 m, chiodi vari (lamette corte), cordoni e una serie completa di friend. Roccia ottima, ma poco chiodabile.


descrizione itinerario:
Avvicinamento: dal Gias delle Mosche si sale per il sentiero del rifugio Bozano, lo si abbandona per salire in direzione del Colletto Freschfield.
Arrivati sotto la comba Genova, risalire nel diedro di sinistra alla base delle placconate e proseguire su quest’ ultime (II, III) con qualche passaggio delicato.
Continuare dove il percorso diventa più facile fino a raggiungere una zona di roccia più compatta. Di qua si vede bene il pinnacolo che divide la parte bassa della parete.
La via attacca subito a sinistra di questo sperone (ometto e cordino rosso, 3 ore).

L1) salire per solide placche a sinistra di un canale, per 25 m, poi deviare 3 m a destra; proseguire per 20 m fino a 2 cenge sfalsate e sostare a destra (IV+, V, 55 m ).
L2) affrontare le compatte placche sovrastanti fino a raggiungere una zona più facile e sostare su un blocco (V-, III, 55 m).
L3) continuare diritto dove la roccia è più compatta , proseguire per una placca sovrastata da una fessura ad arco verso sinistra, seguirla e superare il risalto e sostare (III, V-. Sosta precaria da attrezzare con chiodi, 55 m).
L4) salire le placche sovrastanti incise da fessure parallele 15 m , poi attraversare a destra e tenendo il filo dello sperone sostare sotto alcuni piccoli tetti (1chiodo di sosta, IV+, V-, 50 m).
L5) affrontare il piccolo tetto (chiodo), poi proseguire diritto (nut incastrato) fino a una piccola cengia (ometto, IV, V, 50 m).
L6) obliquare a destra per placche ascendenti a destra per 50 m e sostare (cordone giallo, IV, 55 m).
L7) affrontare il muretto sovrastante, poi proseguire verticalmente su placca molto lavorata a gocce (IV, 45 m).
L8) continuare diritto puntando alla base di un evidente diedro (1 chiodo di sosta, IV, V, 50 m).
L9) salire sulla parete a sinistra di un diedro con alcuni blocchi incastrati e raggiungere la grande cengia sotto l’ultimo terzo della parete (2 chiodi di sosta, V-, 55 m).
L10) dalla cengia continuare a destra su una placca a destra di un corto diedro-canale e sostare sotto dei grandi blocchi (IV, 50 m).
L11) salire verticalmente per 8 m, quindi andare a destra e superare direttamente uno strapiombo (1 passo di V), poi continuare diritto in placca e sostare (sosta con cordone e maillon, 25 m). Effettuare una breve doppia di 10 m nel canale.
L12) risalire per 15 m il canale poi spostarsi sulla parete di destra, aggirare i tetti a destra e risalire facilmente fino in sosta (fettuccia, III, 55 m).
L13) continuare diritto per facili rocce rotte e raggiungere la cresta sommitale (II, 55 m).

Seguendo la cresta Sigismondi si sale sulla vetta della Cima Sud dell’ Argentera (20 minuti).
Discesa: per la via normale dell’ Argentera.