Canyon etruschi e valle del Lente da Sorano

difficoltà: T   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 400
dislivello salita totale (m): 100

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: boris__
ultima revisione: 07/08/06

località partenza: Necropoli di San Rocco (Sorano , GR )

cartografia: ampio insediamento rupestre IGM, Carta Topografica 1:50.000, foglio 333 -Acquapendente o IGM Carta

note tecniche:
Suggestivo itinerario naturalistico ed archeologico. Attraversa i canyon e le infrastrutture scavate dagli etruschi nei boschi vergini attorno al fiume Lente, in cui è possibile osservare specie in via d'estinzione come la trota fario ed il gambero di fiume.

descrizione itinerario:
Tempo di percorrenza: 3 ore

La partenza ideale è dalla necropoli etrusca di San Rocco, a due chilometri da Sorano sulla strada verso Sovana.
Dietro la chiesetta, sulla sinistra, si entra in una via cava etrusca, scavata nel tufo per collegare la necropoli alla valle del fiume Lente ed al sovrastante borgo di Sorano, da cui si entra attraverso la porta dei Merli girando a destra duecento metri dopo il ponte che si trova in fondo al suggestivo canyon.
Da segnalare la mostra mercato in programma nel borgo dal 12 al 20 agosto, con artigiani all'opera, artisti di strada e saltimbanchi.
Per proseguire la camminata verso l’impressionante complesso rupestre di Vitozza occorre invece tirare a dritto, costeggiando il depuratore, e alla seguente biforcazione prendere una ripida ma breve salita che sbocca sulla strada provinciale.
Dopo circa un chilometro di strada asfaltata si incontra un ponte, da non oltrepassare. Prima del suo inizio prendere il sentiero a destra, che conduce ad una casa abbandonata da cui si ha un comodo guado attraverso il fiume Lente.
Qui il percorso procede per un lungo tratto in compagnia del corso d’acqua all’ombra del bosco, tra tratti pianeggianti e morbidi saliscendi. Dopo una radura occorre bagnarsi un’altra volta i piedi per guadare il fiume.
E’ l’ultima. In pochi minuti si arriva al complesso di Vitozza, che conta 180 grotte scavate nel tufo in età etrusca di diverse dimensioni, dalle stalle ai magazzini alle case. Per non perdersi le meraviglie che offre il luogo conviene prendersi un po’ di tempo.
Quindi, risalendo prima della porta, si arriva al castello medievale, con altre fortificazioni della stessa età più avanti nel percorso.
Da qui il paese di San Quirico è a poche centinaia di metri.