Caprera (Punta, Triangolo della) Via Angelo Gaido

difficoltà: 5c / 5c obbl
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 2350
sviluppo arrampicata (m): 400
dislivello avvicinamento (m): 750

copertura rete mobile
wind : 0% di copertura
vodafone : 20% di copertura
tim : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Liviell
ultima revisione: 21/05/09

località partenza: Castello (Pontechianale , CN )

punti appoggio: Rif. Vallanta

cartografia: Carta IGC del Monviso

note tecniche:
Via aperta da Forenzo Michelin e Beppe Canepa il 16 Agosto 1984.
La parete, vista frontalmente, presenta sul settore sinistro, una serie di sottili fessure che la incidono per tutta la sua altezza. L'itinerario si svolge lungo la prima fessura a destra.
Per la qualità della roccia, la continuità e la bellezza dei passaggi, la via può essere considerata fra le più belle del gruppo del Monviso.
La via e' stata dedicata ad Angelo Gaido, scomparso sulla Via Della Poire al Monte Bianco

Via attrezzata a spit e chiodi colorati di azzurro, utili qualche nut e friends medi. Spittatura in pieno stile alpino.

descrizione itinerario:
ACCESSO :
Dal paese di Castello, in Val Varaita, prendere a destra il sentiero che porta al rifugio Gagliardone e seguirlo fino ad un pianoro che si incontra dopo le ultime baite (ore 1,45). Da qui la parete appare molto evidente sulla destra e si raggiunge in 15 minuti risalendo pendii erbosi e pietraie.

RELAZIONE :
1-2-3: Superare lo zoccolo con tre tiri di corda (IV, V) attacco circa 15m a sx partendo dal margine dx della parete con spit blu visibile alla base (volendo si fanno solo due tiri (consigliato))
4: Raggiunta la cengia dove iniziano tutte gli itinerari, spostarsi leggermente a sinistra (nome della via scolpito sulla roccia) e salire su placche appigliate fino ad una lastra staccata; portarsi nella fessura che dà la direttiva alla salita,. superare un risalto (V), poi continuare per 30 metri fino ad un piccolo punto di sosta sulla placca a destra (IV, V)
5: Riportarsi a sinistra e seguire la fessura con arrampicata delicata (V, passo di V+), fino ad un diedro al cui termine si sosta (IV).
6: Spostarsi a sinistra e continuare su placche fin sotto ad uno strapiombo inciso da una larga spaccatura (IV); superare la spaccatura (IV+) e continuare direttamente fino ad un terrazzino alla base di grandi placche lisce (IV).
7: Superare le placche con bellissima arrampicata sfruttando una sottile fessura fino a raggiungere, a sinistra, l'inizio di un diedro dove si sosta (35 metri, V, VI).
8: Continuare lungo il diedro (IV), poi direttamente su placche (IV, IV+), fin sotto ad uno strapiombo. Spostarsi a sinistra (V+) e superare lo strapiombo (IV+), raggiungendo un buon punto di sosta.
9: Salire direttamente su placche fin sotto alla fascia di tetti che attraversano la parte superiore della parete (III, III+) Possibile raggiungere a sinistra la via di discesa attraversando su una cengia.
10: Continuare a sinistra lungo una fessura, poi dopo una decina di metri attraversare a sinistra e salire verso un punto di sosta (IV)
11: Salire direttamente lungo una fessura, poi spostarsi a destra su una placca (V+) e continuare con bella arrampicata fino a raggiungere la cresta di sinistra (IV+, V)
A questo punto si può scendere a sinistra oppure proseguire fino alla sommità della parete seguendo la cresta (III, IV, passaggi non obbligati / non attrezzato)

DISCESA:
Dalla sosta 11 si può scendere con due doppie sulla via e portarsi sulla cengia . Raggiungere a destra (sinistra orografica) la sosta della via della fessura obliqua e scendere con doppie da 50 metri sugli ancoraggi che si trovano fra le due vie descritte.

oppure sempre dalla sosta 11 scendere sulla destra orografica fino all'altezza del tetto che caratterizza la parte alta della parete (passi di II grado). Attraversare orizzontalmente a destra su una cengia, poi in un canale sul lato Nord (passi di II grado) e infine ancora verso destra, raggiungendo i pendii detritici settentrionali della Punta Caprera (40 minuti-consigliata).