Gran Capucin Via degli Svizzeri

difficoltà: 6b / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 3500
sviluppo arrampicata (m): 300
dislivello avvicinamento (m): 200

copertura rete mobile
wind : 20% di copertura
vodafone : 76% di copertura
tim : 70% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: marpellino umbertobado
ultima revisione: 24/08/11

località partenza: Punta Helbronner (Chamonix-Mont-Blanc , 74 )

punti appoggio: Rifugio Torino

bibliografia: Guida Vallot(1);le classiche Bassanini

note tecniche:
Materiale un set di friend e uno di nut.
tutte soste a spit tranne le prime due ( volendo ci si ferma a quelle con spit)

descrizione itinerario:
Passata la terminale abbiamo risalito lo zoccolo stando più a destra possibile. Nessuna scarica e varie soste utilizzabili.
Lasciato zaini e scarponi sulla terrazza tutto a destra che conduce all'attacco di Voyage.
Da qui fino in cima abbiamo fatto 12 tiri che proverò a descrivere:
1°: in traverso ascendente a sinistra. moschettonato una sosta a spit e proseguito fino ad una sosta a chiodi con cordoni su comodo terrazzo in un diedro. circa 40 m III
2°: dritto sopra la sosta, poi leggermente e destra girando uno spigolo e moschettonando una sosta a spit. per belle fessure verso sinistra si arriva ad una sosta a chiodi alla base di un diedro ingombro di blocchi III+
3°: con passo atletico si sale sopra la sosta a destra. stupende fessure conducono ad un ampio terrazzo alla base del diedro. 5b
4°: si attacca la fessura di sinistra salendola fino quasi contro il tettino, si passa allora sulla lama a destra che porta in sosta. 6a
5°:Superare un primo diedro atletico, si prosegue più facilmente fino ad un passaggio leggermente più difficile. superatolo spostarsi subito a sinistra sul terrazzo con la sosta poco visibile. 5c
6°: nel diedro fino alla sosta in una nicchia. sosta più comoda sul terrazzo a sinistra.5a
7°: ancora nel diedro fino al suo termine,proseguire fino ad una fessura con cuneo di legno ( roccia grigia) a sinistra dello spigolo. salire la fessura e lo spigolo soprastante. attraversare all'evidente terrazzo a sinistra. sosta di O sole mio.5b
8°: tornare a destra e superare il lungo diedro con i primi due chiodi che muovono. salire fino alla base dell'ultimo diedro prima dell'evidente tetto nerastro. guardare a sinistra individuando la sosta a spit di O sole mio.6a
9°: utilizzando 2 spit di O sole mio raggiungere il tetto della svizzeri e,lasciandolo a destra, continuare per fessura fino in sosta.6a
10°: gli spit di O sole mio vanno a sx in placca, noi abbiamo proseguito nella fantastica fessura sopra la sosta fino al comodo terrazzo con sosta a spit.6a
11°: lungo fessure che portano leggermente a destra sullo spigolo.sosta alla base di un diedro III
12°: nel diedro soprastante fino in cima.III

Discesa: dalla fine del diedro attraversare tutta la vetta verso destra (verso il dente del gigante) e dopo qualche metro in discesa (II) reperire una sosta a spit con cordone rosso.
Proseguendo ancora in cresta si finisce alla sella dove esce la Bonatti quindi non ci si può sbagliare.
Dalla sosta si scende su L'echo fino alle cenge dove con un tiretto siamo andati a riprenderci gli zaini.
Si continua scendere su Elixir fino al ghiacciaio. Undici doppie.

altre annotazioni:
"Il grande obelisco che tutti sognano di salire. Ogni suo spigolo,ogni suo diedro ha una proporzione elegante;i suoi tetti e i suoi strapiombi sembrano disegnati da un artista folle. Il colore della sua roccia è un invito ad arrampicare.
Guardarlo è un piacere, salirlo un'esperienza unica.
Dalla sua cima si domina tutto anche se non è la montagna piu' alta." G. Bassanini