Grande Ruine (La) da Pont d'Arsine

difficoltà: F+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 1711
quota vetta (m): 3765
dislivello complessivo (m): 2054

copertura rete mobile
tim : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: marcotezza
ultima revisione: 30/06/08

località partenza: Pont d'Arsine (Villar-d'Arêne , 05 )

punti appoggio: Ref. de l'Alpe , Ref. Planchard

bibliografia: Guide du Haut Dauphiné - tome 1

note tecniche:
La Grande Ruine e' la cima piu' alta tra il guppo della Meije e la Barre des Ecrins. Giustamente frequentata per lo straordinario ambiente d'alta quota e per la sua facilità della via normale.
Esistono due possibilità per dividere la gita in due giorni: dormire al Ref. de l'Alpe (2077m) raggiungibile in poco piu' di un'ora, oppure il Ref. Planchard (3169 m) in circa 5 ore dal pargheggio.
L'itinerario e' comunque lungo sia per il dislivello complessivo che per il notevole spostamento.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio di Pont d'Arsine, raggiungibile scendendo dal Col du Lautaret verso la Grave sulla N91 fino a Villar d'Arene e di qui voltando sulla D207L, si prende la mulattiera che segue il fondo del vallone. Dopo circa un'ora si giunge ad un bivio: a sinistra si sale verso il ref de l'Alpe, a destra si continua sul fondo del vallone della Romanche. (NB. Dal ref. de l'Alpe sara' poi possibile ritornare sul fondo del vallone piu' a monte, scendendo circa 80 mt ).
Seguire quindi il percorso di destra che dopo poche svolte si immette nel Plan de l'Alpe.
Percorrere il piano, su comodo sentiero, per circa un'ora raggiungendo il Pont de Valfourche che permette di attraversare il torrente della Romanche e raggiungere il Ref. du Pavé . Rimanere sul lato destro orografico per circa mezz'ora fino a portarsi sotto il versante est della Grande Ruine.
Attraversare quindi il torrente (ponte??, guado, neve, nuoto...) e iniziare a salire per pendii morenici. Raggiunte le bastionate rocciose il sentiero permette, prima a sinistra, poi a destra, di superare i salti (qualche fune d'acciaio) fino a portarsi sui pendii superiori a quota 2500 circa. Proseguire ora su comodo sentiero che sale con ampie svolte su terreno prevalentemente detritico puntanto direttamente al colle dove e' posto il Ref A.Planchard (3169m). All'inizio stagione e' possibile che gli ultimi metri siano su nevai con pendenze molto modeste.

Dal rifugio attraversare in leggera salita verso est superando il costone che scende dal Les Jumeaux fino a raggiungere il ghiacciaio superiore des Agneaux.
Salire la dorsale glaciale per circa 300 metri con pendenza sostenuta fino a raggiungere l'anfiteatro della Grande Ruine. Inizialmente portarsi sulla destra verso il Col du Diable.
La punta piu' alta e' la Pointe Brevoort posta alla sinistra dell'anfiteatro per chi sale.
Quindi con un lungo diagonale raggiungere il colletto sull'estrema sinistra a quota 3680 circa (ad est della punta).
Attaccare la cresta per facili roccette: circa venti metri a destra un canalino permette di superare agevolente il salto roccioso (cordini con maillon in cima).
Seguire quindi la crestina finale su neve o sfasciumi fino alla vetta.