Cadreghe di Viso da Castello

difficoltà: PD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1600
quota vetta (m): 3190
dislivello complessivo (m): 1600

copertura rete mobile
wind : 0% di copertura
tim : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: andre85 luciastrek
ultima revisione: 30/08/16

località partenza: Castello (Pontechianale , CN )

punti appoggio: Rifugi Vallanta e Gagliardone

note tecniche:
Itinerario lungo (solo per raggiungere il vecchio rifugio Gagliardone ci sono circa 7 km di sviluppo) ma molto panoramico che consente di raggiungere anche il ghiacciaio sospeso centrale Coolidge da cui si può ammirare la notissima parete N del Viso.
Dalla cima delle Cadreghe appare una vista mozzafiato verso la valle Po,tra cui i laghi che si individuano benissimo,e le cime circostanti. Inoltre si nota bene l'inizio del coulour coolidge inferiore con il bivacco Villata-Falchi e l'impressionante coulour Claude.
Alcune note della gita,dal canalino il sentiero diventa a tratti ghiaioso e franoso o si riduce ad un esile traccia, gli ultimi 150/200 metri di dislivello sono su pietraia, la cima più alta delle Cadreghe è la seconda da dx,raggiungibile arrampicandosi tra lei e la cima centrale più bassa di pochi metri e sormontata da un grande ometto.

descrizione itinerario:
Da Castello salire al rif.Vallanta con l'ampio sentiero G.T.A. o U9 , dal rifugio si scende di pochi metri sul pianoro di Bealera Founsa da dove si intravvede già il canalino da salire posto alla sx della bastionata del ghiacciaio di Vallanta, ora ridotto a un piccolo residuo, seguire il sentiero che fiancheggia il ruscello che alimenta il laghetto artificiale alle spalle del rifugio Vallanta fino a raggiungere il vecchio rifugio Giuseppe Gagliardone posto a 2450 metri.
Raggiungere lo stretto e ripido canalino dove scorre un rivolo d'acqua e salire a sx una traccia di sentiero per poi spostarsi superato metà del canale a dx fino a quando la pendenza si riduce e si raggiunge la morena del gh.di Vallanta che forma una sorta di pianoro da dove sono visibili i 5 caratteristici pinnacoli.
Si scende per alcuni metri e si riprende a salire seguendo l'esile traccia ed ometti, si superano delle placche inclinate di pochi metri e si prosegue su pietraia fino alla base delle Cadreghe di Viso, si evita la prima parte rocciosa attraverso un pendio di sfasciumi
Ci si dirige tra la seconda punta da dx e la terza punta, successivamente con dei passi di facile arrampicata si arriva sulla strettissima punta centrale dove troneggia un grande ometto,ancora un paio di metri e si è sulla seconda punta la più alta delle Cadreghe di Viso che precipitano a strapiombo sulla valle Po.