Attia (Punta d') da Ala di Stura

sentiero tipo,n°,segnavia: Sentiero 238 - segni bianco/rossi fino al colle
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1075
quota vetta/quota massima (m): 2157
dislivello salita totale (m): 1150

copertura rete mobile
vodafone : 70% di copertura
tim : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura
3 : 80% di copertura

contributors: mangiafioca mario-mont
ultima revisione: 02/11/17

località partenza: Ala di Stura (Ala di Stura , TO )

cartografia: IGC 1:50000

accesso:
Percorerre la val d'Ala fino ad Ala di Stura.

note tecniche:
La vetta risulta censita sulle carte solo come quota 2157.
Dalla vetta ottimo panorama sulle montagne delle Valli di Lanzo e fino al Gran Paradiso. Caratteristico da qui il Gran San Pietro che spicca solitario.
Gita ideale in autunno, in quanto tutta al sole.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio di fronte alla chiesa, percorrere la via in salita alla sua destra e dopo pochi metri svoltare a sinistra superando il ponte di legno ed imboccando una strada sterrata che raggiunge alcune frazioni, attraversa una bella faggeta per poi terminare all'ameno Pian d'Attia 1393 m, con bella vista sulla vicina Uja di Mondrone .
Da qui piegare a destra sul sentiero (cartello) che sale con buona pendenza in mezzo a larici e faggi fino a giungere all'Alpe d'Attia 1741 m, ancora usata dai margari.
Proseguire sul sentiero dietro le baite che piega a destra entrando nel valloncello. Costeggia il rio che vi scorre, per poi portarsi sulla sinistra, salire con parecchi tornanti e raggiungere il colle con un ultimo traverso verso est.
Dal colle scendere di circa 30 m sul versante Val Grande, puntando a destra a un gruppetto di stenti alberelli posti al termine della dorsale dello spuntone appena dopo il colle.
Dagli alberi si trova una piccola traccia fra i rododendri in decisa salita verso destra, che attraversa poi, lastricata, la pietraia, sale su una gradinata in pietra e raggiunge al dorsale oltre lo spuntone.
Da qui , tenendosi sulla cresta verso sud-est, si sale prima dolcemente poi con pendenze elevate su esile traccia, raggiungendo in breve la vetta erbosa.