Violetta (Punta) da Chiapili

L'itinerario

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BRA / F   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 1779
quota vetta/quota massima (m): 3031
dislivello totale (m): 1252

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: pr18 patagonia
ultima revisione: 17/12/09

località partenza: Chiapili di sopra (Ceresole Reale , TO )

punti appoggio: Rif. Mila, Rif. Muzio

cartografia: IGC 3 - Il Parco Nazionale del Gran Paradiso

accesso:
IGC 3 - Il Parco Nazionale del Gran Paradiso

note tecniche:
Ottimo punto panoramico posto tra la Costa di Mentà e la Costa della Civetta, dal quale si gode un'ottima vista sulla testata della Valle Orco, il Nivolet, il Gran Paradiso e i suoi satelliti. Peccato che il paesaggio sia deturpato dalla presenza di numerosi tralicci. Picca e ramponi per i tratti di cresta o il pendio ovest. Gita dallo spostamento piuttosto significativo

descrizione itinerario:
Dai Chiapili di Sopra 1779 m (oppure oltre, se l'innevamento e la sbarra lo permettono), seguire la strada per il colle del Nivolet, pervenendo ad un ponte a quota 2000 ca. Da qui si può tagliare un tratto di strada, costeggiando il rio che scende dalla diga dell'Agnel e poi andare ad attraversarla più a monte, puntando al pendio canale dove si inerpicano i tornanti più alti verso la diga del Serrù.
Prima di raggiungere la spianata del parcheggio estivo sotto la diga del Serrù, si risalgono i dolci pendii a destra (dir. nord) che aggirano a sinistra il Truc dell'Agnel 2394 m (buon punto panoramico), si scende alla diga dell'Agnel e la si attraversa, perdendo una cinquantina di metri di dislivello.
Raggiunta l'altra sponda si prosegue sul versante ovest, seguendo la strada o tagliandola ove possibile. In caso di buon innevamento o condizioni primaverili è possibile seguire la strada fino al primo tornante per poi abbandonarla, risalendo il bordo destro (salendo) dell'impluvio del rio che scende dal vallone che si apre a destra delle Rocce del Nivolet.
Si risale il vallone su facili pendii e, a seconda delle condizioni, si può salire in cima sia dalla cresta NE che dalla cresta SO, andando a raggiungere con un tratto ripido la depressione posta tra la Costa della Civetta e la base della cresta che la si risale fino in cima.
Con poca neve, attenzione ai buchi tra i massi accatastati; con tanta neve, attenzione alle cornici. E' possibile raggiungere la cima anche dal versante ovest (discesa scialpinistica pendenza 35/40°).