Grigna settentrionale o Grignone cresta Piancaformia

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1241
quota vetta (m): 2409
dislivello complessivo (m): 1600

copertura rete mobile
wind : 60% di copertura
vodafone : 33% di copertura
tim : 70% di copertura
no operato : 0% di copertura
altri : 40% di copertura

contributors: Thinkice gianbo ziocharli
ultima revisione: 10/01/10

località partenza: Cainallo (Esino Lario , LC )

punti appoggio: Rifugio Brioschi

accesso:
Dal Cainallo, oltrepassare il vecchio impianto di risalita e proseguire lungo una strada asfaltata fino ad un ampio parcheggio dal quale si prosegue a piedi imboccando il sentiero segnalato per i rifugi Bietti-Buzzi e Bogani.
Giunti ad un bivio si piega a destra seguendo le indicazioni per il rifugio Bietti-Buzzi. Poco dopo aver scollinato, nei pressi del bivacco-cappella "89° Brigata Garibaldi" (circa 1600mt), si prende il sentiero che sale dritto lungo un crinale con indicazioni per la cresta di Piancaformia fino alla bocchetta che collega i rifugi Bogani e Bietti-Buzzi. Risalire il pendio che conduce alla cresta vera e propria.

note tecniche:
A seconda dell'innevamento si possono compiere delle brevi varianti solitamente abbassandosi sul versante della Via della Ganda. Invece con neve stabile e sicura si sale lungo il filo di cresta (con possibili passaggi di II e un singolo di III).
Una picozza e volendo uno spezzone di corda sono più che sufficienti.

descrizione itinerario:
Dopo un primo tratto di sentiero, si inizia a percorrere la cresta vera e propria con passaggi divertenti e mai difficili.
Con diversi sali-scendi e dopo aver superato la Bocchetta dei Guzzi (2160mt circa) e l'entrata della grotta "W le donne", si giunge al tratto finale più impegnativo ed esposto che però si può evitare ricongiungendosi alla Via della Ganda che sale lungo il versante nord.

Discesa lungo la Via della Ganda, generalmente ben battuta e segnalata con dei paletti metallici (su questo versante ci sono delle grotte e diversi "buchi" che sono gli imbocchi veri e propri e nella stagione invernale spesso si ricoprono di neve risultando difficile da individuare).
Una volta giunti al rifugio Bogani, ci si riallaccia al percorso di salita.