Ciapei di Pratofiorito (Guglia) Via del Camoscio Fuggente

difficoltà: 5a / 4 obbl / A1
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1700
sviluppo arrampicata (m): 250
dislivello avvicinamento (m): 530

copertura rete mobile
tim : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: windeugenio ziocharli
ultima revisione: 11/11/15

località partenza: Tressi (Ronco Canavese , TO )

cartografia: I.G.C. 3

bibliografia: Dimensione quarto - Alpi occidentali

accesso:
Cuorgnè - Pont Canavese - Val Soana - Forzo, frazione Tressi.

Dal tornante prima dell'abitato di Tressi salire ai prati sovrastanti ed attraversarli fino a congiungersi con la mulattiera proveniente dall'omonima frazione che si segue fino ad oltrepassare - dopo una ventina di minuti - la sommità di un salto a picco sul torrente. Scendere quindi per un taglio nella roccia e continuare lungo il vallone di Lavina lasciando sulla destra il bivio per Boschietto, fino a giungere a Boschettiera (1486 mt, 1 ora circa).
Superare i successivi tornanti e procedere a mezzacosta sul torrente per 200-300 metri fino al punto in cui conviene lasciare il sentiero ed alzarsi sulla scarpata di destra;
raggiungere la pietraia di grossi e risalirla interamente fino al punto dove la roccia dello sperone vi affonda (45 minuti). La guglia si trova nel Parco del Gran Paradiso, nelle Alpi Graie.

note tecniche:
Cordini, serie di friend fino al BD nr. 4, qualche nut e una staffa per superare la fessura di destra. La roccia è di gneiss (lichenato in alcuni tratti) e pur essendo ben ammanigliata offre un'arrampicata piuttosto sostenuta in diversi punti. Alcune soste vanno rinforzate.

descrizione itinerario:
L1 - IV+
Dalla base dello sperone si sale un pilastrino. Al termine della fessura si entra in un diedro a cui ne succede un secondo (IV) e si attraversa a sinistra un pilastrino fino a sostare su albero.

L2 - IV
Supera la spaccatura del pilastrino e proseguere per un muro rossastro; traversare a sinistra girando uno spigolo ed continuare dritti fino ad uno spuntone con cordoni su cui si sosta.

L3 - IV+
Per diedro sulla destra e successive lame sino ad un ottimo terrazzo a destra di un pilastro staccato.

L4 - V e A1
Si supera la bella fessura di destra in A1, si esce su placca e si va verso sinistra sotto uno strapiombo a campana da cui si esce (IV+) in una zona di terrazzini e blocchi.

L4 variante
Sulla sinistra vi è un'altra fessura, tutta da proteggere.

L5 - IV+
Salire per la bella spaccatura che incide il muro terminale fino all'incrocio con una fessura orizzontale che si segue a destra in opposizione fino ad una netta spalla. Salire lo spigolo affilato del blocco sommitale - in Dulfer - fino a guadagnare la sommità.

DISCESA
Dalla cima si effettua una doppia di 15 metri approdando sulla forcella a monte del monolite (praticamente dietro); e da essa si scende sulla destra per ripide teppe erbose e roccette seguendo le vaghe tracce dei camosci, fino alla base della via.