Bisalta o Besimauda (Monte) da Pradeboni

tipo itinerario: su dorsale
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Est
quota partenza (m): 868
quota vetta/quota massima (m): 2231
dislivello totale (m): 1363

copertura rete mobile
wind : 20% di copertura
vodafone : 40% di copertura
tim : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: pr18
ultima revisione: 11/12/09

località partenza: Pradeboni (Peveragno , CN )

cartografia: IGC 24 - IL CUNEESE

bibliografia: J. C. Campana

note tecniche:
La Bisalta (o Besimauda) è una delle più celebri montagne cuneesi ben visibile dall’intero arco alpino piemontese. E’ caratterizzata da due cime assai vicine, quotate 2018 m e 2231 m.
Montagna simbolo dei cuneesi, è una meta frequentatissima in tutte le stagioni. Nelle belle giornate, dalla sua cima si può ammirare un esteso panorama a perdita d’occhio sulla pianura e sull’arco alpino.
Possono essere utili i ramponi per il pendio finale in caso di neve dura.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio delle Meschie si prosegue lungo la strada che dall’area attrezzata sale la sinistra orografica del vallone. Si oltrepassa un ponte e dopo una cinquantina di metri, si risale il sentiero (paline segnaletiche) che lascia la strada e si inerpica ripido verso destra nel bosco, in direzione del Gias Morteis (segni bianco-rossi). Si sbuca nei prati superiori e si raggiunge l’ampia Sella Morteis (c. 1450 m), si svolta a destra e, passando nei pressi del Gias Morteis, si ritrova la strada abbandonata in precedenza. Tagliato il tornante successivo, si risale il ripido pendio sovrastante (ovest) e si prosegue lungo la Costa della Mula. La salita si fa via via più ripida e, raggiunta quindi la base del cono finale (c. 2080 m), si supera un breve canale, il ripido pendio e si raggiunge la vetta.

Con neve assestata e sicura è possibile raggiungere la Punta Nord. Dalla cima principale si discende coi ramponi il pendio verso N per poi spostarsi con un traverso verso destra in direzione della sella che separa le due cime. Si aggira sul lato destro la cima N e la si contorna risalendo tratti di neve e misto fino alla croce. Tornati alla sella, si discende con un lungo traverso sotto la cima principale fino a raggiungere la base della sua cresta sbucando sulla dorsale Est.