Gino (Pizzo di) da Tecchio

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1330
quota vetta/quota massima (m): 2245
dislivello salita totale (m): 905

copertura rete mobile
wind : 60% di copertura
vodafone : 70% di copertura

contributors: sala
ultima revisione: 24/06/08

località partenza: Tecchio (San Nazzaro Val Cavargna , CO )

punti appoggio: alpe di Piazza Vacchera

cartografia: Kompass f.91 Lago di Como e Lugano

accesso:
Strada Statale 340 che da Menaggio sulla costa del Lago di Como sale a Porlezza, deviando per Carlazzo, da dove si prosegue per Cusino, San Bartolomeo e San Nàzzaro.
All’inizio dell’abitato si prende a destra la via S. Antonio. Giunti a monte della chiesetta di S. Antonio si imbocca la strada asfaltata che sale a destra e si inoltra in una pineta, terminando in località Tecchio a 1330 m., dove sorgono alcune baite: qui n

note tecniche:
Il Pizzo di Gino è una delle cime che contornano il lago di Como posto in un angolo molto isolato e poco percorso. Offre panorami e scorci particolari sulle montagne del Lario e sulla Valtellina.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio si sale per l’ampia strada sterrata di recente costruzione che transita con una serie di tornanti tra i verdi pascoli dove in primavera esplode la fioritura delle ginestre; giunti a un bivio, si prende a sinistra per tagliare a mezzacosta il versante della Valle Piazza.
Sempre seguendo la sterrata, si guada un torrente ed elevandosi con un ultimo tratto in salita si raggiunge l’alpe di Piazza Vacchera, alpeggio ancora attivo a 1774 m ai piedi del Pizzo di Gino.
Passando a monte dell’alpe, si incontra un fabbricato nuovo servito da una teleferica , e guadato un torrentello, con un paio di tornanti si raggiunge e si segue a sinistra la vecchia Strada Militare che aggira tutto il pendio sud-ovest del Pizzo e che fa parte della Linea Cadorna, una linea di difensiva da una eventuale invasione austriaca fatta costruire su queste montagne lariane di confine dal Generale Cadorna durante la Prima Guerra Mondiale.
Si percorre la strada militare sino a un canalone in cui sono evidenti alcune vecchie trincee, risalire il canalone a mezza costa sfruttando delle tracce di sentiero sino a un grande ometto a quota 1980, da qui si sale l'erbosa e ampio crestone del pizzo di Gino in direzione est.
Raggiunta l'anticima restano ultimi 50 m di facile cresta rocciosa che portano alla croce di vetta.