Colonne d'Ercole (Cascata)

difficoltà: III / 4+   [scala difficoltà]
esposizione: Sud
quota base cascata (m): 2000
sviluppo cascata (m): 50
dislivello avvicinamento (m): 150

copertura rete mobile
tim : 80% di copertura

contributors: andrea.bosticco
ultima revisione: 17/05/09

località partenza: Balme (Balme , TO )

punti appoggio: Balme o Rif. Città di Ciriè

cartografia: IGC 103 Alte Valli di Lanzo

bibliografia: Ghiaccio dell'Ovest di Gian Carlo Grassi

note tecniche:
Spettacolari candele alla base della parete Sud della Ciamarella. Si formano al termine di un canale nevoso che precipita in un antro strapiombante. Purtroppo l'esposizione non è certo favorevole ad una buona qualità del ghiaccio, meglio intraprendere la salita in giornate nuvolose o al pomeriggio.
Soste attrezzate a spits sul primo tiro da collegare dentro l'antro e con maglia rapida per la doppia all'uscita della candela di sx.
Salita da effettuarsi con scarso innevamento, altrimenti è meglio dedicarsi alle altre cascate del piano più remunerative.

descrizione itinerario:
Dal rif. Città di Ciriè percorrere il fondo del vallone che porta alla base della parete Sud della Ciamarella detta delle Lance. Nella bastionata a sx si vedono in successione la cascata degli Elementi contrastanti, la Sinuosa, le due cascate della Buffa, il canalino di Zagor gally. Successivamente una bastionata rocciosa strapiombante accoglie le due candele. Poco più a dx scende una bella placca ghiacciata.
Salire la base su ghiaccio fine e cotto dal sole su gobbe e muretti fino a 80° infilandosi nella strettoia tra le due possenti candele. Sosta su due spits da collegare.
Per la candela di sx: attaccarla verso l'interno con ghiaccio più bello, verso l'uscita avvitarsi all'esterno e uscire per il canalino da cui si genera reperendo l'ancoraggio sulla parete rocciosa di fronte (20 m. continui sui 90°/95°).
Per la candela di dx: dalla sosta scendere sulla verticale e attaccare al centro. Percorrere 15 m. verticali fino alla strettoia da superare su poco ghiaccio facendo opposizione sulle pareti rocciose laterali. Continuare per la goulottina fino all'uscita sulla cengia nevosa facendo sosta su masso incastrato. Per la discesa reperire la sosta a spits a pochi metri sulla cengia.
Discesa con una doppia da 50 m. quasi interamente nel vuoto.