Cazzola (Monte) dall'Alpe Devero

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Est
quota partenza (m): 1630
quota vetta/quota massima (m): 2330
dislivello totale (m): 700

copertura rete mobile
wind : 60% di copertura
vodafone : 40% di copertura
tim : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: claudio75 ste_6962
ultima revisione: 28/01/15

località partenza: Alpe Devero (Baceno , VB )

punti appoggio: Vari rifugi e alberghi all'Alpe Devero

cartografia: carta escursionistica Parco Naturale Alpe Veglia e Alpe Devero. scala 1:30000

bibliografia: Tracce bianche di E. Ferrari e Alberto Paleari. Monte Rosa Edizioni

accesso:
Da Domodossola si continua la superstrada del Sempione (E62), fino a Crevoladossola, uscendo successivamente a Crodo (indicazioni per la Val Formazza). Si risale la prima parte della Val Formazza, seguendo la SS659, oltrepassando Pontemaglio e raggiungendo Baceno, dove si lascia a destra la diramazione per Valdo e Formazza. Occorre proseguire a sinistra (indicazioni per Croveo, Goglio e l’Alpe Devero). Risalendo la valle, si arriva a Goglio, dove una stradina più ripida e ricca di tornanti, oltre a due gallerie, conduce infine all’Alpe Devero, dove si può utilizzare il parcheggio sotterraneo oppure quello in superficie. Il parcheggio costa 5 euro a giornata. 33 Km da Domodossola.

note tecniche:
Il Monte Cazzola è una delle cime più conosciute e frequentate dell’Alpe Devero. Il percorso si svolge inizialmente su un ampio pianoro, poi un bel bosco di larici e pendii dolci, infine su ampia dorsale. Gita consigliabile da dicembre a marzo-aprile.

descrizione itinerario:
dal parcheggio si segue inizialmente la stradina entrando all’Alpe Devero un primo gruppo di case dove si trova il Rifugio Sesto Calende, arrivati nei pressi di una chiesetta (località Ai Ponti) e di un ponte si deve volgere a sinistra, in direzione della partenza degli impianti di risalita (cartelli indicatori per il Monte Cazzola e la Scatta d’Orogna.
Prima di raggiungere gli impianti si traversa un ponte a destra e si prosegue con evidente percorso verso un gruppo di case ai margini del grande pianoro, note come Piedimonte.
Ora si valica un ponticello e si piega decisamente a sinistra entrando nel bel bosco di faggi, che si risale con una fitta serie di tornanti (è quasi sempre presente la traccia fatta da scialpinisti o altri ciaspolatori) aiutati dai segnavia biancorossi visibili sugli alberi, superando un tratto abbastanza ripido, Si segue sempre parallelamente il piccolo Rio di Buscagna fino ad arrivare a circa 50 metri da una piccola bastionata rocciosa sovrastata da una ripida parete con pochi larici.
Ora il bosco si dirada, si oltrepassa un ponticello in legno e davanti noi si apre un pianoro che con facile e intuitivo percorso si raggiunge l’Alpe Misanco 1907 .
Dall'Alpe Misanco si procede verso sud (salendo verso sinistra) evitando eventuali tracce a destra che portano nel Vallone del Rio Buscagna, cercando di restare alti rispetto il piccolo avvallamento alla nostra destra. In questo tratto la pendenza è lievemente più accentuata; si raggiunge uno spallone dove ha inizio la dorsale NE del Monte Cazzola.
Si prosegue ora sul filo dell’ampia dorsale prima prima verso sinistra e poi a destra, superando un piccolo avvallamento, dove un ultimo pendio conduce sull’ampio cupolone del Monte Cazzola, piccola croce metallica
In discesa si segue lo stesso itinerario di salita.

altre annotazioni:
il Monte Cazzola è in posizione centrale nella conca dell’Alpe Devero e questo consente una panoramica a 360° su tutte le montagne circostanti, ma anche verso il Gruppo della Weissmies e Fletschhorn, che già da sola è buon motivo per salire questa cima.