Meina (Punta) dall'Alpe Colombino per la Punta dell'Aquila

tipo itinerario: itinerario complesso
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Est
quota partenza (m): 1260
quota vetta/quota massima (m): 2119
dislivello totale (m): 1240

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: AndreaBornese
ultima revisione: 22/02/18

località partenza: Alpe Colombino (Giaveno , TO )

punti appoggio: Ristorante Albergo dell'Aquila

accesso:
Dalla Borgata Pontepietra di Giaveno risalire in direzione dell'Alpe Colombino, fino a raggiungere il parcheggio dell'Albergo-Ristorante.

note tecniche:
Dalla Punta dell'Aquila in avanti bisogna prestare molta attenzione alle condizioni della neve sulla cresta ed evitare di andare a calpestare le cornici, oltre ad aggirare il tratto molto pietroso che si incontra proseguendo subito dopo la punta dell'Aquila, va aggirato abbassandosi a destra (a sinistra al ritorno), sul lato Val Sangone, è un tratto breve ma è meglio evitare la cresta qui.
Il dislivello tiene conto delle risalite.

descrizione itinerario:
Imboccare la strada molto visibile che dal parcheggio sale sempre più ripida e che dopo un paio di tornanti conduce ad un pascolo che affaccia sul bel paesaggio che comprende la Val Sangone ed il Vallone della Balma con le loro caratteristiche e sempre distinguibili cime (Cima del Lago Sud, Punta Loson, Ròbinet e Rocciavrè). Da qui la strada con un breve strappo conduce ad una zona pianeggiante, da cui si inizia ad intravedere l'ormai abbandonato impianto di risalita, che si raggiunge con un lungo strappo piuttosto faticoso ma che consente di guadagnare quota molto rapidamente. Superato il fabbricato si prosegue sulla strada che gradualmente si restringe e sparisce ma che in maniera sempre molto intuitiva segue il filo delle dorsali fino a portarci in vista, a sinistra del Cugno dell'Alpet e della cappelletta votiva, a destra inizia a intravedersi la croce dell'Aquila. Ovviamente ci si dirige a destra e superando la cima dell'Aquila si prosegue sulla cresta che prima scende dolcemente, risale su una piccola torretta, riscende nuovamente e dolcemente e poi risale in maniera brusca fino alla Punta Meina, distinguibile grazie ad un ometto in pietra.
Ritorno dal percorso di salita.

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