Pence (Monte) da Sant'Anna per il Vallone Balma

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BR / F   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 1812
quota vetta/quota massima (m): 2832
dislivello totale (m): 1020

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 19/01/18

località partenza: Sant'Anna (Bellino , CN )

punti appoggio: Rifugio Melezè (sempre aperto) http://www.meleze.it. Tel. 0175 956410

cartografia: Fraternali 1:25000 n.17 Alta Val Varaita

accesso:
A seconda del luogo di provenienza si raggiunge Piasco (all'inizio della Val Varaita) e si risale la strada, superando Sampeyre e altri centri abitati fino a Casteldefino. Dopo il centro abitato tralasciata a destra la strada SP105 che porta a Chianale e al Colle dell’Agnello, si volge a sinistra per la Valle di Bellino lungo la SP256, superando le borgate di Ribiera, Chiesa, Pleyne, Celle e Chiazale, prima di raggiungere il Rifugio Melezè m. 1812, dove si parcheggiano le auto in un ampio spiazzo davanti al rifugio. In stagione avanzata si può raggiungere anche S. Anna di Bellino. 47 Km da Piasco.

note tecniche:
Una salita che ha in comune buona parte dell’avvicinamento con la via normale del Monte Faraut, fino al primo tratto del Vallone della Balma. Nel primo tratto del percorso occorre trovare il passaggio chiave (la nota Gola delle Barricate) in condizioni di innevamento sicure e stabili, con le pareti che si affacciano nella gola già scaricate. Per la salita del versante Ovest, sono quasi sempre necessari piccozza e ramponi, in quanto il terreno è sempre piuttosto ripido e ha una certa esposizione, nella parte alta ci sono alcune placconate insidiose e delicate da superare, vanno evitate tenendosi il più possibile in prossimità del filo di cresta, o qualche metro sotto (sulla destra, lato Vallone Balma). La cresta finale presenta alcuni facili passaggi di arrampicata, che in condizioni di misto o ghiacciati non sono propriamente banali e richiedono attenzione. Il tratto terminale in presenza di neve o in veste invernale va considerato di impegno F. Gita di sicura soddisfazione, sia per il piacevole percorso, per il contesto ambientale, che per il notevole panorama che si può ammirare dalla cima. Il periodo migliore per compiere questa gita va da gennaio a marzo, si compie normalmente in giornata.

descrizione itinerario:
dal parcheggio posto di fronte al Rifugio Melezè (o da S. Anna di Bellino se la strada è sgombra dalla neve) si inizia a seguire la stradina, raggiungendo prima la chiesetta di S. Anna di Bellino, e a breve distanza, uno spiazzo nei pressi di un ponte, dove trascurate le tracce e la stradina che piega a sinistra (porta nel Vallone di Traversagn e al Colle di Vers, oltre che alla Rocca della Marchisa) si continua a destra nel Vallone Varaita di Rui fino a raggiungere le Grange Cruset m. 2020, dove si incontra un bivio con cartelli indicatori. Si volge a sinistra (indicazioni per i Colli Autaret e Bellino, segnavia U27 e U28), un primo tratto pianeggiante porta ad un ponticello in legno, che va oltrepassato, e qui il sentiero si tiene ancora sulla sinistra del Varaita di Bellino, prendendo gradualmente quota, si superano alcuni avvallamenti e piegando a destra si raggiunge l’incantevole e vastissimo pianoro noto come Pian Ceiol, che si attraversa con un semicerchio da destra a sinistra, entrando così nella stretta “Gola delle Barricate”, che costitituisce il passaggio più delicato della salita in caso di abbondante innevamento o neve instabile. Si sale superando alcune rampe piuttosto ripide alternati a tratti quasi pianeggianti, tenendosi al centro della gola, fino ad oltrepassare un tratto del sentiero estivo e puntare ad un ultimo ripido pendio che consente di sbucare fuori dall’incassata gola, raggiungendo un punto dove il vallone si biforca. Tralasciate le eventuali tracce che a destra portano verso i Colli Autaret e Bellino, si volge a sinistra entrando nel Vallone Balma (lo stesso vallone utilizzato per salire al Monte Faraut) che si segue solo per un breve tratto, poi si volge decisamente a sinistra, per pendii nevosi puntando ad un promontorio roccioso. Raggiunta la base del promontorio roccioso, si aggira il torrione sulla sinistra, con un traverso in diagonale e dopo aver aggirato uno speroncino roccioso si sale direttamente per un ripido pendio nevoso oppure in diagonale, fino a raggiungere la cresta Ovest del Monte Pence. Raggiunta la cresta conviene tenersi nei pressi del filo o qualche metro sotto sulla destra (lato Vallone Balma), se non sono coperti si trovano alcuni ometti che indicano il percorso più agevole, se si passa più in basso ci sono delle placconate da superare che non sono per niente banali e se innevate o ghiacciate diventano delicate e insidiose (meglio evitarle quindi!). Salendo per cresta si incontra qualche facile passaggio di arrampicata (gradini rocciosi e roccette) e tratti dove si cammina, il percorso non è difficile ma abbastanza esposto a tratti e richiede un minimo di attenzione, fino a raggiungere la grande croce di vetta del Monte Pence a quota 2832 m.