San Martino (Monte) Attraverso il Passato

difficoltà: 5c / 5c obbl
esposizione arrampicata: Est
sviluppo arrampicata (m): 95

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Garaca
ultima revisione: 08/01/18

accesso:
Dalla città di Lecco seguire le indicazioni per la Valsassina e in salita uscire dalla città. Presso un tornante a destra svoltare a sinistra in via Quarto che porta a Rancio. Raggiungere uno slargo ed imboccare verso monte, a destra, una ripidissima strada asfaltata (via Paradiso, stanga aperta e paline indicative sentieri).
Dopo qualche tornante si arriva ad una stanga gialla chiusa dove è possibile parcheggiare. Avvicinamento: salire oltre la stanga su strada cementata fino ad un tornante.
A destra si prosegue verso la frazione di Laorca, invece abbandonare la strada cementata e proseguire dritti imboccando il sentiero sterrato che sale costeggiando la rete parasassi. Successivamente non prendere il bivio per la ferrata "Alpini della Medale" che sale a destra nel bosco, ma proseguire costeggiando la rete parasassi fino ad una Madonnina. Continuare sul sentiero che sale verso destra per poi piegare nuovamente verso sinistra, arrivando alla falesia delle placchette del San Martino.
Lasciarle sulla destra proseguendo per un breve tratto sul "Sentiero della Vergella" (bolli gialli segnavia), che porta in breve alla base di un avancorpo roccioso, poco prima di un tratto verticale attrezzato con catene, ben visibile sulla sinistra (0h20).

note tecniche:
Divertente arrampicata .
Come dice l'apritore , Ivo Ferrari, non falesia ma una mini salita classica.

descrizione itinerario:
Attacco:
Alla base di una placca fessurata, cordone verde in clessidra e sasso di colore rosso con scritta "Attraverso il passato".

- L1, IV, 30 metri: salire la placca fessurata, poi attraversare a sinistra e proseguire per una placca più verticale. In prossimità di un tettino sulla destra, non si continua dritti (roccia delicata), ma si traversa a destra sopra il tettino, per continuare poi per bella fessura. Si sale infine verso la sosta a sinistra (numerose clessidre cordonate).
- L2, III, IV+, 30 metri: dalla sosta, salire un breve muretto verticale con lama fino ad un chiodo con cordone, traversare poi a destra (cordoni in posto) fino alla base di un diedrino, salire in verticale prestando molta attenzione al grosso masso appoggiato in uscita sulla sinistra. Proseguire ancora traversando a destra fino alla base di un muretto verticale, salirlo (chiodi e cordoni) e raggiungere una comoda cengia dove si sosta.
- L3, IV, VI, III+, 35 metri: salire verso destra fino alla base di una fessura verticale, superarla direttamente (cordoni in posto) uscendo a destra su placca fessurata. Continuare poi in verticale fino ad un terrazzino (clessidra attrezzata con cavo d’acciaio e cordone), proseguire su placca abbattuta ed uscire dalla parete su una comoda cengia, posta al limite del bosco sommitale. Sostare su clessidra cordonata o su pianta sulla sinistra. In posto il libro di via, custodito all’interno di un contenitore.

Discesa:
dal termine della via traversare in piano a sinistra faccia a monte, seguendo la traccia nel bosco segnalata da stelle in vernice rossa. Scendere una zona con dei gradoni ricollegandosi al "Sentiero della Vergella" (bolli gialli segnavia ed ometti di pietre). Scendere il tratto verticale attrezzato con le catene che porta nuovamente all'attacco della via.

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