Balbacanu (Punta) Mix di vie

difficoltà: 4 / 4 obbl
esposizione arrampicata: Nord-Ovest
quota base arrampicata (m): 280
sviluppo arrampicata (m): 210
dislivello avvicinamento (m): 100

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: sillylamb2
ultima revisione: 18/12/17

località partenza: Stazzu Manzoni (San Pantaleo , OT )

bibliografia: Pietra di Luna, Trad & Mutipitches, Maurizio Oviglia, Fabula Editore 2014

accesso:
Dallo Stazzu Manzoni prendere un sentiero percorso da un tubo di gomma e seguirlo fino a quando si immette su un sentiero più grande con segnavia bianco/rosso. Poco dopo si nota sulla destra una sorta di radura. Proseguire ancora pochi metri, quindi inoltrarsi alla bell'e meglio nella fittissima macchia mediterranea facendosi strada tra arbusti e rovi, puntando alla base della parete. La via attacca a sinistra di un grosso masso in un vago diedro.

note tecniche:
Le Torri di San Pantaleo sono uno dei gruppi granitici più importanti della Gallura e sicuramente uno dei più appariscenti. Tra queste sicuramente il Balbacanu è una delle più imponenti, ma anche una delle più misteriose. I suoi itinerari sono complessi e ricercano le vie deboli tra immani strapiombi e grotte, un dedalo difficile da decifrare. Per questo non è buffo riscontrare come le ultime tre vie nuove aperte sulla Torre siano il frutto di un errore, ovvero i primi salitori erano tutti partiti per ripetere ma poi, non trovando la via che volevano fare, hanno finito per aprirne una nuova.
A noi è successa più o meno la stessa cosa. In piccolo, ovviamente. Siamo partiti con l'idea di ripetere "la via del Grottone" ma ci è stato impossibile arrivare all'attacco a causa dell'impenetrabilità della macchia mediterranea. Dopo numerosi tentativi ci troviamo all'attacco de "I denti del Drago". I primi 2 tiri sono alla nostra portata e poi vanno a incrociare la "Via del Grottone".
Facciamo quindi L3 della "via del grottone" e poi ci troviamo in un ambiente quasi lunare dove non riusciamo a individuare i pochi punti di riferimento delle nostre scarse relazioni. Il terreno è comunque facile e con 3 tiri ci troviamo sulla vetta.
Considerazioni varie:
- l'ambiente è sicuramente molto bello
- la via è completamente sprotetta, anche le soste sono da attrezzare; in tutta la via abbiamo trovato 2 cordoni e uno spit arrigginito; necessari friends, dadi e cordoni
- la roccia, forse anche a causa delle poche ripetizioni, è abbastanza sporca: soprattutto su L1 si arrampica su muschi e licheni, mentre l'ultimo tiro richiede di aggirare alcuni alberelli

descrizione itinerario:
L1 (40m) si sale nel vago diedro o sulle placche alla sua destra (IV); 1 cordone; sosta su clessidra
L2 (40m) si salgono i saltini sopra la sota (III) fino a raggiungere il grottone (spit arrugginito) che si attraversa (facile) puntando a un camino; risalirlo (III+), poi compiere un traverso verso destra su lamoni un po' infastiditi dal tetto del tafone (III); sosta su clessidra con cordone
L3 (30m) superare uno spigoletto a destra uscendo dal grottone (IV), poi su terreno facile a gradoni spostandosi leggermente a sinistra; sosta su spuntone con quarzi
L4 (35m) risalire il canale/camino sopra la sosta, poi procedree su lame in verticale (III); sosta su clessidra e spuntoni
L5 (40m) proseguire su una lama che separa 2 canali, poi entrare nel camino di destra e risalire la paretina un po' infastiditi da un albero (III+); da qui raggiungere la cresta e su terreno facile a destra in breve si trova una sosta con cordoni sulla vetta.

DISCESA: 2 brevi doppie di 25m conducono alla sella tra la Punta Balbacanu e la Punta del Muvrone. Si costeggia quindi la parete rocciosa del Muvrone su labile traccia con rari ometti fino a immettersi sul sentiero dell'andata che si segue a ritroso fino all'auto.