Campomoro (Placche di) Via Boma

difficoltà: 5c / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: gabrypk
ultima revisione: 15/12/17

località partenza: Alpe di Gera (Lanzada , SO )

accesso:
Dal parcheggio sotto alla diga seguire il sentiero che sale sulla sua sinistra. Proseguire fiancheggiando il lago artificiale e, prima di una breve galleria scavata nella roccia, salire verso destra costeggiando la parete fino ad una piccola cima di granito. La via parte in corrispondenza di un muretto verticale (ben visibili i primi due spit).

note tecniche:
Via breve ma da non sottovalutare. Protezioni sicure ma lontane, passi sempre obbligati, con la protezione sotto ai piedi. Utile, ma non indispensabile, minimo assortimento di friend (0,5 - 2).
Soste attrezzate con due spit e anello di calata (collegati da cordini marci).

descrizione itinerario:
1o tiro: dritti per muretto verticale (primo spit alto, possibile proteggere ulteriormente con friend medio nella fessura sulla dx). Passo impegnativo per uscire dal muro (sulla sx più facile?) quindi per placca rotta appoggiata, ma sprotetta. Sosta comoda su terrazzino. Circa 30 m., 5c/6a, IV, 2-3 spit.

2o tiro: scavalcare un murettino, quindi per semplice placca appoggiata fino allo spit. Segue passo più duro di aderenza su pancia, quindi nuovamente facile su placca appoggiata fino alla sosta. III, 5b/5c, III, 2-3 spit.

3o tiro: dalla sosta traversare a destra in aderenza fino a prendere una fessura che si seguen fino al primo spit. Attenzione a non andare dritti nel diedro (come ho fatto io, attirato dalle buone tacchette) perché poi ci si ritrova a dover affrontare duri passi di aderenza (5c/6a) senza nessuna protezione affidabile. Quindi dallo spit spostarsi leggermente verso sinistra ed entrare nel vado diedro, con ancora duro passo di aderenza (5c, tacchetta sulla destra) per arrivare ad una cengia. Da qui di nuovo per placca in aderenza (spit) fino alla sosta. IV+/V, 5c.

Noi, a causa del freddo, abbiamo deciso di evitare la ultima placca traversando sulla cengia verso sinistra, fino a raggiungere un muretto rotto erboso (attenzione alla roccia), proteggibile con friend/nut, fino ad uscire alla sommità della struttura. ATTENZIONE: questa variante porta più in alto è molto più a sinistra rispetto alla sosta, obbligando di fatto ad attrezzare una sosta su mugo (apparentemente molto solido), eventualmente rinforzabile con friend medio nella fessura sulla sinistra.

Discesa: in corda doppia sulla via. In alternativa (discesa seguita da noi) dalla sosta salire in cima alla struttura, attraversare un canale sassoso sulla sinistra (faccia a monte) ed arrivare ad una paretina, dove si attrezza una breve doppia su spuntone (fettuccia vecchia in loco, marcia). Da qui si scende per ripido prato (attenzione) fino ad arrivare ad un gruppo di tre alberelli sulla sinistra (faccia a valle), sui quali si attrezza una seconda breve doppia verso destra (faccia a valle) fino al canale, seguendo il quale in breve si giunge alla partenza.

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