Intermesoli (Pizzo) per la Sella dei Grilli e la Conca del Sambuco

L'itinerario

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: OS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord-Est
quota partenza (m): 1465
quota vetta/quota massima (m): 2635
dislivello totale (m): 1600

copertura rete mobile
tim : 60% di copertura

contributors: annibale

località partenza: Prati di Tivo (Pietracamela , TE )

cartografia: Carta CAI Gruppo Gran Sasso

bibliografia: Filocamo-Di Salvo:Tracce di sci in Appennino

note tecniche:
Bella gita, tecnicamente e fisicamente impegnativo, da effettuarsi con neve primaverile ben assestata, altrimenti sarebbe pericoloso per le cornici e le valanghe che minacciano tutta la Conca.

L'itinerario può essere effettuato anche in traversata partendo da Campo Imperatore (vedi: It. D10 Filocamo-Di Salvo :"Tracce di sci in Appennino")

descrizione itinerario:
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Salita: dal piazzale dei Prati di Tivo, nei pressi dell'albergo omonimo, si prende la carrozzabile (chiusa con sbarra metallica) che conduce in val Maone (segnaletica per "cascate Rio Arno" e "rif. Garibaldi). La strada attraversa un bosco ed una radura, dopo di che, in discesa e costeggiando le pendici del Corno Piccolo, conduce in fondo alla Val Maone alle sorgenti del Rio Arno. Risalire la valle fino a quota 1900 m circa, dove si apre l'altopiano carsico di Campo Pericoli. Si piega decisamente a destra, entrando nella grande conca sottostante la Sella dei Grilli alla quale si risalre direttamente per l'ampio canalone. Dalla Sella dei Grilli (2220 m), in direzione nord, si rimonta la piramide sommitale del Pizzo Intermesoli, superando una barriera rocciosa attraverso un breve ma ripido canalino, per poi proseguire su pendio più aperto fino alla vetta meridionale dell'Intermesoli (2635 m).

Discesa per la Conca del Sambuco: dalla vetta si scende verso nord, costeggiando sul lato sinistro il filo di resta, fino ad una prima selletta (da qui si inizia la disecsa per il versante ovest), proseguendo nel canale che scende a sinistra (ovest), uscendone per tempo, tagliando una diagonale verso destra fino a raggiungere una larga sella a quota 2438 m tra la cima meriodanale e quella settentrionale. Dalla Sella ci si affaccia sulla ripida testata della Conca del Sambuco, spesso orlata da imponenti cornici da superare con decisione. Superato questo passaggio, piuttosto ostico, il pendio diviene più ampio ed agevole, mantenendo però una certa pendenza fino a giungere nell'ampia conca chiusa verso valle dal Picco dei Caprai. Aggirare il picco verso sinistra (versante settentrionale) e proseguire fino ad incontrare i primi alberi. Continuare la discesa lungo il canale di valanga tra gli alberi della faggeta, che in basso diventa più folto ed intricato, per poi tornare ancora sciabile fino a raggiungere il fondo della Valle del Rio Arno a quota 1260 circa. Da qui due possibilità: raggiungere Pietracamela (1050 m) percorrendo in discesa la Valla del Rio Arno per circa 30 minuti (scelta preferibile), oppure iniziare a risalire la valle lungo il sentiero estivo fino ad incrociare nuovamente il sentiero percorso all'andata nei pressi delle cascate del Rio Arno e rientrare nuovamente a Prati di Tivo.