Gran Sometta dalla strada per Cheneil

tipo itinerario: ski area
difficoltà: BR / F   [scala difficoltà]
esposizione: Ovest
quota partenza (m): 1795
quota vetta/quota massima (m): 3166
dislivello totale (m): 1370

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 30/11/17

località partenza: strada per Cheneil 1797 m (Valtournenche , AO )

punti appoggio: nessuno

cartografia: foglio 7 Valtournenche Escursionista Editore - scala 1:25000 ; IGC foglio 108 Cervino-Cervinia-Champoluc - scala 1:25000

accesso:
da Chatillon si deve seguire la SR46 che risale tutta la Valtournanche, superando in successione i centri abitati di Champlong, Antey Saint Andrè, Fiernaz per raggiungere infine Valtournanche. Appena usciti dal paese, trascurata una prima diramazione a destra, si prende la seconda (indicazioni per Brengaz) volgendo quindi a destra, e seguendo la strada asfaltata fino a raggiungere e superare Brengaz. Da qui si prosegue ancora lungo la strada principale (direzione Cheneil) fino a superare alcuni tornanti e raggiungere un parcheggio situato poco prima del pianoro Plan de Bois Inferiore (21 km da Chatillon).

note tecniche:
La Gran Sometta è una bella cima, raggiungibile oltre che utilizzando gli impianti di risalita fino a Salette anche a piedi partendo da Plan de Bois Inferiore, appena sopra la frazione Brengaz di Valtournanche. E’ un itinerario da fare quando gli impianti sono chiusi per poter godere pienamente della bellezza del paesaggio, che non è deturpato dagli impianti di risalita e dalle presenza di piste come potrebbe sembrare a prima vista. Gli impianti presenti non sono troppo invasivi e l’escursione risulta piacevole ed interessante. Se non si utilizzano gli impianti di risalita è un percorso abbastanza lungo e richiede un buon allenamento. In condizioni di buona visibilità non ci sono problemi di orientamento, anche in mancanza di tracce precedenti, dato che gli impianti di risalita sono sempre utili punti di riferimento per raggiungere il Colle Inferiore delle Cime Bianche. Fino al colle appena citato non ci sono problemi di sorta, il vallone è sempre ampio e non è mai esposto a rischio di eventuali slavine, mentre la cresta richiede condizioni di innevamento stabili, quasi sempre necessari piccozza e ramponi nel tratto finale di cresta. Il tratto terminale spesso è in condizioni di misto facile (F)
Il periodo ideale per compiere questa bella gita è novembre, e aprile maggio quando ormai gli impianti sono chiusi.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio si segue inizialmente la stradina poderale (interdetta al traffico veicolare privato) segnavia n. 3 e n. 20, indicazione per Salette e Colli delle Cime Bianche. Intercettato un sentiero, si abbandona la stradina e si sale con vari tornanti, prendendo quota abbastanza rapidamente, ed arrivando ai margini di un grande pianoro, dove si trova la chiesetta della Salette. Dalla chiesetta, volgendo verso sinistra si raggiunge la stazione di arrivo della cabinovia della Salette m. 2260. Seguendo il vallone a destra con percorso libero, lasciando la cresta del Grand Collet sulla sinistra, per volgere gradualmente a destra, si salgono dossi e avvallamenti, poi un valloncello porta ad una ampia insellatura, dove si incrocia una pista da sci che sale dal valloncello di Cleyva Grossa (che può essere seguito anche come percorso alternativo, salendo dall’arrivo della cabinovia della Salette e tenendo subito la sinistra, tenendosi successivamente a destra nelle vicinanze della cresta rocciosa del Gran Collet). Seguendo il percorso della stradina-pista si raggiunge la stazione di arrivo di un altro impianto di salita nei pressi del Colle Inferiore delle Cime Bianche 2896 m. Dal colle, aggirato l’edificio si sale subito su terreno ripido lungo il filo della cresta Sud-Ovest, usciti dalla ripida rampa iniziale si prosegue su un valloncello che porta alla base della paretina finale che sostiene la vetta. Non bisogna salire direttamente, ma piegare a sinistra, tra alcune roccette affioranti (spesso visibili diversi ometti) in vista di un colletto che si apre a quota 3050 m sulla cresta Est, salendo lungo il filo, o qualche metro sotto (lato Valtournenche) per facili roccette ed alcune cengie si arriva alla piccola conca detritica terminale posta sotto la cima. Da qui con percorso diretto ed evidente, superato un ultimo tratto di roccette si raggiunge la cima, sormontata da una piccola statua in marmo della Madonna posta su un basamento cementato (cassetto metallico e libro di vetta).
In discesa si segue a ritroso lo stesso percorso di salita.