Martin (Punta) e Monte Sejeu da Colla di Prà, per Monte Penello, Monte Foscallo e Bric Orologio

sentiero tipo,n°,segnavia: AV,Quadrato Rosso,Quadrato vuoto,Segni Gialli,Rombo Vuoto
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 298
quota vetta/quota massima (m): 1001
dislivello salita totale (m): 1150

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: LuCiastrek
ultima revisione: 19/11/17

località partenza: Colla di Prà (Genova , GE )

punti appoggio: Bivacco Paganetto,Bivacco Bellani al Monte Pennello.

cartografia: IGC Genova Varazze Ovada N°16

accesso:
Da Voltri seguire le indicazioni per Mele, Ovada dopo due chilometri deviazione a dx per Acquasanta, arrivati al Santuario si prosegue per stazione ferroviaria, quando si arriva sul ponte prima della stazione proseguire dritti salendo una strada asfaltata dove un cartello non regolamentare afferma essere privata, proseguire fino a quando si scollina ad un bivio in località Colla di Prà.

note tecniche:
Reputo sia uno dei più bei luoghi sopra la città di Genova (un pezzo di Paradiso dietro l'angolo di casa) , molto panoramico, poco impegnativo come dislivello( con i vari sali e scendi diventano circa 1100/1200 metri) ma lungo come sviluppo circa 14 chilometri solo andata se si passa da Cian de Figge, per poi congiungersi alla località Fontanin( sorgente acqua) e diventare comune con quello più diretto che passa dal colle Baiarda. Ritengo più bello e panoramico come itinerario, anche se si allunga di qualche chilometro e minimo una ora in più il giro dalle Lische, e il ritorno dal colle Baiarda. Da annotare i due bei bivacchi: quello del monte Penello è stato ristrutturato magnificamente dal CAI Ule di Sestri Ponente e intitolato a Arnaldo Bellani nel 2015, e il bivacco Paganetto con vista magnifica su Genova attrezzato con brande, stufa, cucina, stupendo.

descrizione itinerario:
Prima opzione, dalla Colla si prende la strada Forestale delimitata da una recinzione per un tratto e segnata dal quadrato rosso vuoto, al primo tornante si trova la deviazione per le Lische Basse si segue ora il sentiero segnato da tre bolli rossi in orizzontale che prosegue per un tratto in piano poi si supera un piccolo ruscello e subito dopo si lascia il sentiero per le Lische Basse e si prende a sx un sentiero che sale subito ripido segnato di giallo e che porta al sentiero delle Lische Alte (proseguendo invece si percorre tutto il sentiero delle Lische Basse, molto più lungo, per poi raggiungere il traliccio dell'alta tensione) dove una volta raggiunto si prosegue a dx ed in piano si raggiunge un bivio vicino a un traliccio dell'alta tensione qui un po' confuso nella vegetazione si trova il sentiero segnato con un rombo e un quadrato rosso che in direzione nord riprende a salire, dopo poco altra deviazione entrambe conducono al Cian de Figge, quello di dx è più panoramico, una volta arrivati al Cian una nuova deviazione conduce al M.Riondo dove si trova il bel bivacco Paganetto con vista panoramica su Genova. Dal bivacco si prosegue e ci si ricollega con la mulattiera e seguendo il segnavia rombo vuoto e pallino rosso si raggiunge la località Fontanin. Seconda opzione, dalla Colla si prende la strada Forestale quadrato rosso si supera la deviazione Lische Basse e salendo si fanno più tornanti si prende una scorciatoia e si giunge ad una deviazione segnata da un cartello si tralascia l'indicazione per le Lische Alte e si prosegue a sx immettendosi sul sentiero quadrato rosso vuoto che conduce al colle Baiarda dove un altro cartello indica il M. Fontanabuona a dx tre pallini rossi che seguendoli portano alla località Fontanin (caratteristica è la costruzione di pietre fatta a forma di iglù). Poco dopo si arriva in vista del bivacco sul Penello si imbocca una strada sterrata, e al primo tornante alla sx una traccia di pochi metri si collega alla via che porta alla punta Martin (circa 15/20 minuti per toccare la cima) ; ritornati indietro si sale all'evidente M. Penello ( bivacco e rosa dei venti in cima) poi si prosegue scendendo al Colle Gandolfi e proseguendo sulla sterrata si passa sotto un elettrodotto, dopo poco superata una breve salitina la strada ripiana, la prima elevazione con grande ometto alla sx indica il M.Foscallo che si raggiunge senza sentiero. Ritornati sulla sterrata si prosegue in falsopiano fino alla deviazione indicata da un cartello per il Bric dell'Orologio dove sulla cima si trova una croce, ritornati indietro si prosegue in direzione dei Piani di Praglia, il monte Sejeu è riconoscibile dalle paline gialle del metanodotto e da una strada sterrata impraticabile a mezzi motorizzati, si sale a fianco della stessa per poi proseguire seguendo le paline fino alla cima molto panoramica; per il ritorno stessa via o variante.