Uccello (Pizzo d') Cresta di Nattapiana

difficoltà: PD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 790
quota vetta (m): 1780
dislivello complessivo (m): 1165

copertura rete mobile
tim : 80% di copertura

contributors: Gigi1983
ultima revisione: 30/10/17

località partenza: Vinca (Fivizzano , MS )

punti appoggio: negozio generi alimentari e b&b a Vinca

accesso:
Autostrada A15(Pr-Sp), uscita Aulla, poi seguire per Passo del Cerreto, quindi indicazioni per Equi T.; arrivati nei pressi dell'abitato di Monzone, seguire indicazioni per Vinca (valle del Lucido), entrare in paese fino alla fine della strada, dove solitamente si trova parcheggio.

note tecniche:
Lunga cresta di oltre 2,5 km, con un continuo saliscendi sul filo della cresta e arrampicata su speroni rocciosi. Percorso non difficile ma lungo e mai banale, con arrampicata di I° e II°, qualche passaggio di III° . tre doppie con anelli già allestiti con chiodi/cordini. Roccia abbastanza marcia; meglio non tirare troppo le prese. indispensabile una mezza corda da 50 m. Percorso molto bello e appagante in ambiente maestoso, facile ma assolutamente da fare con concentrazione e passo sicuro.

descrizione itinerario:
Dall'abitato di Vinca, nei pressi del negozio di alimentari, si seguono i segnavia CAI che si introducono nelle viuzze del paesino, fino ad uscire nei boschi di castagno a monte dell'abitato. Si seguono le indicazioni per il ripido sentiero 190, che in circa 1ora conduce all'attacco della cresta, dapprima in boschi di castagno poi in maestose pinete. Arrivati sulla spalla, si prosegue seguendo l'evidente filo di cresta dal quale in lontananza spunta la cima. Tale cresta è un lungo e divertente saliscendi, a tratti esposto, spesso svalica sul versante sud con brevi tratti di arrampicata elementare. Nella prima metà del percorso, si passa dal M. Bardaiano, e sono previste tre calate in corda doppia gia attrezzate (la prima e la terza di una quindicina di metri, la seconda di 6-7 eventualmente evitabile con una disarrampicata non proprio agevole). Si arriva quindi in una sella abbastanza larga , dove con camminata siraggiunge la base del canalino dell'anticima, divertente e protetto da vento (occhio ai sassi smossi dalle capre!), e quindi con altri passi di arrampicata misti a camminata si arriva sul traverso prima delle placche finali. Il traverso è in costante salita, non difficile ma con terreno friabile . Notato qualche spit che sembra di recente collocazione, e un "filo" metallico arrugginito che non mette troppa sicurezza (io non mi ci attaccherei!!) . Ultime placche in "pseudoarrampicata" senza problemi (I°/II-°max, attenzione comunque a non tirare roba marcia o instabile), e quindi si arriva sul tratto finale di cresta piuttosto larga (croce metallica sulla dx) e quindi alla cima (libro di vetta). Rientro a vinca per il sentiero normale.