Valmiana (Colle di) da Sant'Anna, giro del Monte Matto

difficoltà: OC+ / EC / S5   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1000
quota vetta/quota massima (m): 3008
dislivello salita totale (m): 2400
disl. da portare (m): 600

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: cuccimaira MBourcet213
ultima revisione: 28/10/17

località partenza: Sant'Anna (Valdieri , CN )

bibliografia: Carta Fraternali n°15 Valle Gesso/Parco Naturale delle Alpi Marittime

note tecniche:
Un bellissimo giro ad anello attorno al monte Matto alternativo all'altrettanto bello che passa dal Colle est della Paur, ambiente spettacolare, si svolge tutto su antiche mulattiere militari la più alta della Valle Gesso al cospetto del Matto, dell'Argentera e praticamente di tutte le cime della valle.
Come discesa è altamente impegnativa e faticosa svolgendosi su un fondo prima di pietre smosse poi di pietre in posto dove la concentrazione e la tecnica devono sempre essere al massimo.
Rispetto all'altro anello è leggermente più lungo ma meno faticoso come salita e più ciclabile come discesa dando per scontato il sapersi muovere su tali terreni e difficoltà.
Un gitone molto impegnativo sia in salita che in discesa, quest'ultima richiede anch'essa parecchio tempo perchè non si va certo giù a palla, ma per chi ama il genere penso sia uno dei più begli anelli di alta montagna che si possa affrontare, oltretutto solo in bici lo si può fare in giornata!!
Consultate anche il bellissimo sito di cicloalpinismo.com dove si trova una relazione più dettagliata dell'anello e che mi ha dato lo spunto per effettuarla.

descrizione itinerario:
La partenza è da Sant’Anna di Valdieri, si sale su asfalto per circa 7 km fino a Terme di Valdieri, poco dopo inizia lo sterrato che ci accompagnerà per i restanti 33 km . Innalzandoci su questa sterrata arriviamo alla Casa di caccia al Pian Valasco, si continua ora fino al lago inferiore di Valscura, prima del lago svoltiamo a destra con indicazioni lago di Valrossa, colle di Valmiana, e rifugio Livio Bianco dove comincia il difficile.
Si inizia con portage, poi chi non soffre di vertigini pedala su una mulattiera stretta e costantemente esposta a picco sul Pian Valasco, superando alla nostra sinistra (senso di marcia) le tre cime di Valrossa, Cima sud, Cima centrale e Cima nord, il tutto procedendo da Sud a Nord, arrivati al bivio per il Colle Valmiana, si procede sempre nella stessa direzione fino al bivio a destra per il colle Valmiana 2584 m.
Abbandonare la traccia che entra nella Valrossa e continuare per l'evidente mulattiera sulla destra che conduce al Passo di Costa Miana 2620 m, scendere nel vallone successivo sul sentiero più evidente fino a quota 2483 dove ci si interseca sulla mulattiera N17 proveniente dal Piano del Valasco, riprendere a salire bici a spalla con lungo percorso fino al colle di Valmiana 2922 m.
Da qui si può cominciare la discesa oppure se se ne ha ancora voglia si può raggiungere l'anticima della rocca a quota 2980m scendibile in bici dove termina la parte ciclabile. Se si vuole è possibile raggiungere la vicinissima Rocca di Valmiana 3008m a piedi, il poco dislivello che manca non tragga però in inganno, la salita comporta diversi saliscendi in zone non difficili ma abbastanza esposte e qua e là occorrono brevi passaggi in arrampicata non difficili. Indispensabili buone suole in Vibram per una maggiore sicurezza.
Dall'anticima o dal colle si prende l'evidente mulattiera che scende con numerosi tornanti verso il lago Soprano della Sella (pietre, pietre e poi ancora pietre!) fattibile comunque quasi tutto in sella tranne brevissimi tratti e qualche piede a terra in alcuni tornanti un pò complicati dove anche il nose press è problematico per il fondo alquanto instabile, breve risalita a spinta prima del Lago (che non si raggiunge ma rimane alla propria sinistra, poi altri tornanti e traversi sempre con lo stesso fondo ma con prevalenza di pietre in posto fino a confluire a quota 2308 m sul tracciato proveniente dal colle della Valletta, da qui in giù ancora tanti tornanti, più larghi ma sempre belli scassati e ogni tanto qualche breve tratto un pò più rilassante. prima del traverso finale che conduce al bivio per il rifugio Livio Bianco qualche breve tratto N.C. (non ciclabile) causa frane.
Dal Rifugio in giù si calma decisamente comunque il fondo rimane sempre prevalentemente pietroso. Bel finale nel bosco di faggi sopra sant'Anna.