Moro (Pizzo) da Ponte Campo per il versante SE

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1319
quota vetta (m): 2948
dislivello complessivo (m): 1650

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: titty79
ultima revisione: 18/10/17

località partenza: Ponte Campo (Varzo , VB )

punti appoggio: Rifugio Citta' di Arona

cartografia: kompass 89 Alpe Veglia

accesso:
Superstrada del Sempione-uscita Varzo-San Domenico-proseguire per Ponte Campo, qua si parcheggia a 3 euro/giorno (non in inverno-strada chiusa dopo san Domenico)

descrizione itinerario:
Dalla localita' ponte Campo, oltre San Domenico, si prosegue a piedi sulla carrozzabile chiusa al traffico (possibilita' di un taglio tramite sentiero gia' poco oltre il ponte), che conduce al piano del Veglia.
Quando si arriva al bivio, per non andare all'alpe Veglia allungando il percorso, si seguono le indicazioni a dx per il rifugio Citta' di Arona, si scende leggermente fino ad attraversare su di un ponticello e si prosegue, evitando ora il rifugio, in direzione del Passo di Valtendra, passando per l'Alpe la Balma 1769 m
Si prosegue sempre su piacevole sterrata fino all'alpe Pian du Scricc1933 m,dalla quale, ora su sentiero, si raggiunge il Passo di Valtendra 2431 m.
Dal passo, in direzione NW, con traverso in senso ascendente, si percorre una traccia non sempre evidente, ogni tanto qualche ometto, che porta al passaggio chiave, costituito da una sorta di rampa che, tramite cenge, roccette ed erba, permette di arrivare a monte un risalto.
Questo tratto e' da fare con attenzione; presenta dei passaggi facili di I° ma alcune cengie sono su terreno esposto.
Si prosegue ora ancora per un tratto in direzone NW, poi su diretti in direzione N, verso dei caratteristici pinnacoli rocciosi e vari canali.
Non occorre raggiungere la base dei canali e dei torrioni ma, seguendo un ometto, si devia a mezzacosta ora in direzione E, raggiungendo il versante SE della montagna che termina a strapiombo su un canalone.
Si sale in direzione N, seguendo tracce di animali non sempre evidenti.
Salendo si aggira sul suo lato dx un risalto roccioso, passando ora per cenge ripide e brevi passaggi tra erba e roccette, seguendo sempre le tracce di animali ma facendo attenzione all'esposizione sul canale,fino a raggiungere il tratto in cui il canale si restringe, fino quasi a terminare al una sella, e diventa attraversabile.
Dopo averlo attraversato, si continua sempre per tracce in direzione E, ormai con la cima piana e rocciosa a vista.
Si aggira un altro ostacolo di cresta sul versante S e poi a filo di cresta si raggiunge il primo ometto di vetta.
Percorrere ora la piana cresta, aiutandosi con le mani, fino a raggiungere il suo termine e relativo altro ometto di vetta.