Barracco (Punta) Versante Ovest e Cresta Nord

difficoltà: PD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1585
quota vetta (m): 3237
dislivello complessivo (m): 1652

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: LuCiastrek
ultima revisione: 07/10/17

località partenza: Castello (Pontechianale , CN )

punti appoggio: Rifugio Vallanta

cartografia: IGC Monviso n°6

accesso:
Autostrada Savona Torino, uscita Marene da nord, Fossano da sud, prendere per valle Varaita, colle dell'Agnello, Pontechianale, prima di Castello sulla dx si trova il rifugio Alevè, subito dopo ampi parcheggi.

note tecniche:
Si può salire alla Punta Barracco da due vie qui menzionate, la prima è la via che normalmente seguono quelli che fanno il canale N/E uscendo sul colletto, via non difficile se asciutta, in quanto bisogna superare una placca di 6/8 metri abbastanza ripida, una volta superata si prosegue arrampicando su rocce fino alla cima.
E' anche possibile evitare la placca: una volta raggiunta si cerca il punto più comodo per superarla in diagonale verso ovest, abbassandosi leggermente(ci sono delle fessure) si aggira lo spigolo destro dell'ampia cresta nord si giunge su una larga cengia, la si segue fino a un diedro che si arrampica per pochi metri, poi in diagonale a sx si prosegue salendo una placca gradinata e arrivando qualche metro sopra la grande placca della cresta nord;la seconda via è spiegata nella descrizione itinerario.
E' anche possibile salire da Pian del Re, si sale per il rifugio Quintino Sella da lì si prende il sentiero per il passo delle Sagnette raggiunto il quale si scende per circa 40/50 metri e poi si prosegue sul sentiero del Monviso segnato con tacche gialle, il dislivello è minore (circa 1350 metri per la perdita di quota dal passo ma i tempi sono simili).
Dalla cima Barracco discesa dalla stessa via, oppure seguendo la cresta verso sud troviamo una fettuccia e un cordone per una doppia di 30 metri scesa la quale si prende il canale(detriti mobili) che porta sul sentiero del Viso.

descrizione itinerario:
Dal posteggio si seguono le indicazioni per il bivacco Berardo e delle Forciolline che si trovano superato il ponte vicino alla fontana, si sale una carrareccia entrando nel vallone di Vallanta si tralasciano un paio di deviazioni fino a raggiungere la grange del Rio che si supera poi si prende il sentiero a dx, segnalato il percorso con cartelli e una scritta su un masso grosso, dopo un centinaio di metri si tralascia la deviazione per il bivacco Berardo, e si prosegue uscendo dal bosco nel bel vallone delle Forciolline, che porta nel lungo incassato e ampio canalone racchiuso tra la Guglia delle Forciolline e Rocce Meano usciti dal quale in breve si giunge al bivacco (Alessandra Boarelli).
Si prosegue sulla cengia dello stambecco, seguendo il sentiero indicato per il Monviso, segnalato con tacche gialle, si arriva in un punto dove su un masso c'è la scritta Viso diretta, lasciarlo e proseguire sul sentiero a dx che passa sotto il passo delle Sagnette, una volta arrivati sotto la verticale della nostra cima si nota il canale che conduce al colletto sulla cresta sud da dove un passaggio logico di pochi metri sposta sul versante N/E dove con difficoltà F+ salendo a sx filo di cresta, si trova una paretina con al centro un camino che conduce sulla vetta.
La nostra via sale a sx della punta Barracco, dove si può notare la cresta orizzontale con un piccolo camino, al suo termine c'è l'uscita dal canalino di N/E non visibile dal basso, è evidente il percorso a scendere, si supera la balza rocciosa, poi si scende il pendio detritico fino a giungere a un piccolo masso rossastro isolato posto sopra una placca grigiastra si scende a dx della placca vicino al grande masso sempre rossastro da lì si giunge sul sentiero. Invece di scendere bisogna salire seguendo le indicazioni all'inverso questo l'ho fatto perché mi sembra più semplice da comprendere, una volta raggiunta l'uscita del canalino di N/E si sale sulla crestina giunti vicino alla paretina scegliamo quella che ci sembra la via migliore non essendo obbligato il percorso, superata la paretina i rimanenti metri sono meno difficoltosi, si usano le mani per pochi tratti.