Duca (Passo del) dalla Certosa di Pesio

difficoltà: BC / MC+ / S2   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 843
quota vetta/quota massima (m): 1989
dislivello salita totale (m): 1146
lunghezza (km): 22
disl. da portare (m): 80

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Puma
ultima revisione: 18/09/17

località partenza: Certosa di Pesio (Chiusa di Pesio , CN )

punti appoggio: Certosa di Pesio; Rifugio Pian delle Gorre

cartografia: Carta dei sentieri e stradale 1:25000 N° 16 - Fraternali editore

accesso:
Da Mondovì (CN) si procede in direzione sud e si raggiungono Villanova Mondovì e Roccaforte Mondovì, si oltrepassa quest'ultima in direzione Lurisia. Al bivio, si trascura la deviazione a sinistra (che conduce a Lurisia), e si procede in salita raggiungendo il Colle del Morté. Si continua in discesa, al termine della quale si svolta a sinistra (cartello stradale per Valle Pesio). Si giunge ad un bivio, si gira a sinistra sulla strada provinciale fino a raggiungere la Certosa di Pesio, dove si può parcheggiare l'auto in un piazzale antistante la Certosa (bar).

descrizione itinerario:
Dal piazzale (dotato di un punto di manutenzione bici con pompa ed alcuni attrezzi) si attraversa il ponte (fontana) e si gira a destra su asfalto in leggera salita. Giunti al bivio per il Villaggio Ardua si svolta a destra, si attraversa il Pesio su un ponte e si svolta a sinistra, immettendosi così su una sterrata che, costeggiando il torrente, conduce al Pian delle Gorre (fontana). Da qui si procede in decisa salita su una sterrata ex militare, dotata di un buon fondo non fangoso nemmeno in caso di pioggia, sino ad un guado nei pressi della Cascata del Saut, dopo il quale il sentiero procede in salita sino ad un secondo guado, che si può evitare usufruendo di una passerella di legno. Il sentiero procede in salita, con un fondo un po' peggiore di quello incontrato fin qui, e si inoltra nel fitto del bosco. Salendo le condizioni del fondo migliorano considerevolmente, risultando compatte anche se spesso ricoperte di uno strato di foglie. Si arriva così al Gias degli Arpi (m. 1435), dove si trova una fontana purtroppo in secca in questo periodo di siccità. Il sentiero procede compiendo diversi tornanti nel bosco, per poi uscirne mentre sulla destra compare la mole massiccia della Testa di Martel, con la sua impressionante parete quasi verticale. Il fondo del sentiero, in questo tratto, è ricco di ciottoli incoerenti che disturbano la pedalata. Si continua sempre in salita, mentre ora il sentiero in alcuni punti si allarga (si tratta infatti di una strada ex militare), e presenta, in prossimità di alcuni tornanti, la struttura in pietre a secco tipica di questo genere di strade. Si arriva così al Colle del Prel (m. 1891), da cui si segue la direzione per il Passo del Duca indicata da una palina. Si continua in salita (in alcuni punti occorre scendere e spingere), e si arriva così finalmente al Passo del Duca (m. 1989), dal quale si gode una splendida vista sulla pianura cuneese in direzione nord, e sulla Conca delle Carsene in direzione sud.
Ritorno sul percorso di salita, con l'unica avvertenza che dal Villaggio d'Ardua conviene proseguire direttamente alla Certosa senza re-immettersi sulla strada seguita all'andata (su cui vige peraltro il senso unico in salita nei giorni festivi).
Variante per la discesa. Appena usciti dal Villaggio d'Ardua, in corrispondenza di un pilone votivo, si imbocca il sentiero in salita che in pochi minuti conduce, dopo numerosi e stretti tornanti, alla Cappella della Croce, da cui si ha una bella vista sulla Certosa. Il sentiero, percorso in discesa, è divertente e permette di testare la propria abilità nelle curve strette.