Uriello (Pico) o Naranjo de Bulnes Gizon Berri Bat Naiz

difficoltà: 7b+ / 6b+ obbl / A0
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 2000
sviluppo arrampicata (m): 550
dislivello avvicinamento (m): 1000

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Andrea1970
ultima revisione: 28/08/17

località partenza: Sotres (Sotres , O )

punti appoggio: REFUGIO DE URRIELLU

bibliografia: http://www.refugiodeurriellu.com/web/

accesso:
Da Arenas de Cabrales seguire la strada che porta a Poncebos, e proseguire in direzione Sotres, quando la strada descrive una curva stretta per iniziare la salita finale verso il villaggio di Sotres, voltare a dx e seguire una strada bianca verso Áliva e Pandébano (indicazioni per il Parco Nazionale di Picos de Europa); dopo settecento metri girare nuovamente a destra e continuare fino alla fine della strada dove si parcheggia. La pista non è asfaltata ma percorribile con un pò di attenzione.
Seguire l'evidente sentiero che con un lungo mezzacosta porta nella valle del Valleju (m.1540) e poi con rapidi tornanti sale al rifugio (2h dalla macchina).
Tutto l'avvicinamento è esposto a sud ovest e quindi al sole dalle 12 al tramonto. Il rifugio è molto frequentato, conviene o prenotare sul sito dei rifugi spagnoli, o arrivare il prima possibile in quanto lasciano comunque il 40% dei posti non prenotabili al "chi primo arriva meglio alloggia".
Il rifugio a mio parere è abbastanza triste ma perlomeno economico, 35 euro cena pernottamento e prima colazione, numerosi spazi per accamparsi nelle vicinanze.

note tecniche:
A detta di molti una via perfetta, aperta nel 1989 dalla forte cordata basca Ramon Portilla e Jon Lazkano, si sviluppa sulla faccia sud ovest della parete.
Tutta la parete è verticale, priva di cengie tranne che negli ultimi 3 tiri in comune con la via Directissima. Tutte le soste sono appese e alcune particolarmente scomode.
La via nonostante il grado obbligatorio non sia estremo (6b+) è decisamente impegnativa a causa della chiodatura severa e in alcuni tiri anche alquanto dubbia; la roccia su tutta la via è incredibilmente compatta e non permette di integrare con protezioni mobili, noi nonostante avessimo dietro una serie di friend fino al 2 bd, non gli abbiamo usati.
Per godersi la scalata conviene essere in grado di scalari sereni sul 6c a 2/3 mt dall'ultimo chiodo a pressione (1989) e non pensare di cadere sotto il 6b; le soste sono strutturate con 3 chiodi a pressione da collegare tranne le ultime due che ne hanno solo due.
La scalata su tutti i tiri e bellissima, con alcuni tiri spettacolari (3°- 8° e 9°) la parete prende il sole dalle 15:00 fino al tramonto; per la discesa si può optare se:
1. scendere dalla normale della parete sud (disarrampicata più 4 doppie);
2. calarsi sulla via (noi abbiamo optato per questa soluzione rinforzando la maggiorate degli ancoraggi).

descrizione itinerario:
L'attacco è a 10 min dal rifugio, circa 20 mt a dx del diedro della directissima, spit ben visibili.
1°- 7b+ - 5 spit - blocco in partenza e poi continuità;
2°- 7a - 7 spit - difficile passo in partenza vs sx;
3°- 6c - 1 chiodo e 6 spit - il tiro più bello, una sequenza di gocce su muro compatto;
4° - 7a+ - 8 spit - difficile passo in partenza e poi "navigar";
5° - 6c - 5 spit - muro lavorato (evitare di cadere);
6° - 6b+ - 5 spit -muro lavorato;
7° - 6a - 2 spit - (impensabile cadere!!!!);
8° - 7a+ - 1 chiodo e 9 spit - tiro difficile in leggero strapiombo;
9° - 7a - 9 spit -muro bellissimo;
10° - 6b+ - 1 chiodo e 5 spit - placca lavorata;
11° 12° e 13° - 2 spit per tiro - 6a.

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