Vanoise (Aiguille de la) la Grande Pasquier

difficoltà: 7a+ / 6a+ obbl
esposizione arrampicata: Nord-Ovest
quota base arrampicata (m): 2450
sviluppo arrampicata (m): 350
dislivello avvicinamento (m): 800

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: attila89
ultima revisione: 28/08/17

località partenza: les Fontanettes (Pralognan-la-Vanoise , 73 )

punti appoggio: Rifugio Barmettes o rifugio col de la Vanoise

bibliografia: topo Vanoise

accesso:
Dal parcheggio delle Fontanettes, salire verso il rifugio delle Barmettes; raggiuntolo, salire in direzione del col della Vanoise. Arrivati al lac des Vaches, raggiungere il cono erboso che porta alla parete (per il punto di partenza esatto, guardare la foto di descrizione dell'itinerario su camptocamp).
Partenza con un chiodo ed uno spit fixe dorato (fettuccia rossa) nei pressi di un diedro.
1h30-2h00 dal parcheggio.

note tecniche:
Via di 14 tiri, che si svolge su un calcare molto ripulito dalle ripetizioni. A parte la prima, c'è uno spit nuovo ad ogni sosta; attrezzatura in loco con chiodi per i tiri superiori al V grado dove non ci si può proteggere altrimenti, i tiri facili non hanno protezioni fisse. Alcuni spit e chiodi a pressione nella parte alta.
Necessari una serie di friend da 0.1 a 3, alcune fettucce, nut inutili. Martello e chiodi nello zaino. Discesa in doppia da evitare (traversi, soste da collegare, rocce su cenge).
La prima parte è relativamente facile; la seconda metà è molto spettacolare con una grande esposizione nel diedro finale. Gli ultimi tiri possono essere bagnati, controllare bene dalla base. Sole a partire dalle 3 del pomeriggio (esposizione nord-ovest).

descrizione itinerario:
L1: 5b, salire nel diedro con un passaggino a destra per evitare uno strapiombo a fine tiro. Sosta su due chiodi in un diedro.
L2: 5b, a fine tiro, stare sulla destra. Sosta su uno spit e clessidra forata in una lama (cordino blu).
L3 + L4: 4b, 50m il concatenamento, tendenzialmente dritto. Sosta leggermente a sinistra. Nessun materiale in posto.
L5: 5b Salire leggemente verso destra (non andare allo spit raumer 5 metri a sinistra della sosta).
L6: 6a, un passaggio a sinistra, poi nell'asse.
L7: 6a+ o 5cA0, placca, poi discesa per qualche metro allo spit con cordone (passaggio duro per entrare nel diedrino di discesa). Poi traverso a destra e salire nel diedro (primo chiodo muove). Seguire il diedro e poi traversare a destra (2 chiodi) per raggiungere la sosta.
L8: 6b+, un passaggio ripido dritto (facilmente azzerabile), poi traversata orizzontale a sinistra per 10 metri fino a risalire in un diedro fessurato (1 spit) di una decina di metri.
L9, 6a: leggermente a destra, finire con una netta fessura sprotetta e abbastanza larga.
L10, 5b: raggiungere la base del grande diedro seguendo il fessurino verso sinistra (chiodi).
L11, 6b: una sezione difficile a sinistra della sosta, poi seguire il fondo del diedro (chiodi).
L12, 6c: continuare nel fondo del diedro, molti chiodi. Dans le fond du dièdre. Nombreux pitons.
L13, 7a (+): dritto sul fondo del diedro, poi traversata orizzontale a sinistra. Attenzione alle rocce biancastre a fine traversata, continuare ancora a sinistra per stare su roccia solida. Molti chiodi e spit. L12 e 13 si possono concatenare, gestendo 14 rinvii.
L14, 6c+: nel diedro, passi delicati all'inizio e più obbligatorio a metà tiro. Roccia mediocre sulla faccia sinistra, e liscia sulla faccia destra. Molti chiodi in uscita. Sosta a spit da collegare.

Discesa: la punta è a una quarantina di metri. C'è una calata dieci metri dopo sulla cresta, però è meglio prendere quella sotto all'ometto di vetta, 10 metri più in basso sul versante sud. due doppie di 50 metri (la sosta intermedia è abbastanza a destra faccia alla parete) portano a ripidi parti che portano sul sentiero che scende dal col della Vanoise ed il rifugio verso il parcheggio, passando per il cirque de l'Arcelin. 2 ore da cima a parcheggio.

altre annotazioni:
Pasquier, Batel, 1965.
Rifacimento delle soste e restauro: Stage Guide ENSA (con A. Ghersen in giugno 2008 fino alla nona sosta), e fine dei lavori per la guida alpina Souvy D. & Delloye G. in agosto 2009.