Gran Vaudalaz (Punte Sud e Nord) e Punta Rosset da Thumel, anello di cresta

sentiero tipo,n°,segnavia: 12, 13A, s.n., 13B, 13
difficoltà: EE/F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1879
quota vetta/quota massima (m): 3274
dislivello salita totale (m): 1437

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: climbandtrek
ultima revisione: 19/08/17

località partenza: Thumel (Rhêmes-Notre-Dame , AO )

accesso:
Si percorre la A-5 Torino-Aosta e si supera la barriera di Aosta est per uscire al casello successivo di Aosta ovest. Si prende la direzione per Aosta ed al semaforo si svolta a sinistra verso Courmayeur; superato il comune di Villeneuve si svolta a sinistra allo svincolo con l’indicazione per Rhệmes Notre Dame. Qui giunti si oltrepassa l’abitato raggiungendo, dopo qualche chilometro, un grande parcheggio, situato sulla sinistra, dove si può lasciare l’auto.

note tecniche:
La traversata Punta Rosset - Grand Vaudala consente di compiere una lunga (oltre 20 chilometri) e remunerativa gita che ha in comune, solo tra le due punte, il tratto con gli escursionisti provenienti dal Nivolet; dal versante valdostano, invece, sia per il dislivello importante sia per la discesa dalla Gran Vaudala, almeno sino al reperimento del sentiero, la rende senz'altro più impegnativa e consigliata ad escursionisti che hanno buon senso di orientamento e conoscenza del territorio. La salita alla Punta Rosset è la più impegnativa e comporta qualche breve passaggio su rocce un po' instabili e terreno detritico dove si segue qualche labile traccia ed alcuni ometti; la discesa, oltre alle caratteristiche già dette, è consigliabile effettuarla con buona visibilità per l'attraversamento delle estese pietraie.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio di Thumel si prende il sentiero per il rifugio Benevolo e, attraversato il torrente, si devia alla sinistra percorrendo il sentiero 12 che risale il vallone della Grand Vaudala sino al Col Rosset. Dall'insellatura si devia a destra seguendo la traccia che si dirige verso la cresta che, all'inizio, si affronta passando senza difficoltà alla destra del primo affioramento roccioso; raggiunto un piccolo colletto si sale un primo breve tratto ripido su roccette e sfasciumi mobili tenendo la destra del filo. Raggiunto il filo di cresta ci si sposta sul versante piemontese salendo un piccolo camino (ometto) dopo il quale si compie un traverso esposto per poi riprendere il filo; lo si percorre per qualche metro dopo di che si scende di qualche metro sulla sinistra per aggirare su detriti e rocce rotte una puntina rocciosa (esposto) dalla quale si ritorna in cresta. Seguendo la labile traccia si supera direttamente o si aggira a sinistra una roccia isolata giungendo ad un colletto posto sotto la cima (3046 m); da questo si sale un breve ma ripido tratto di terriccio arrivando ad una tozza punta dalla quale di perviene ad una successiva, l'ultima, che si aggira scendendo sulla sinistra (esposto) per risalire subito un ripido canalino di terriccio dopo il quale si cammina comodamente per raggiungere la Punta Rosset (3110 m). Ora non resta che percorrere la semplice dorsale che porta alla vetta della Grand Vaudala (3274 m). In discesa si raggiunge il colle tra le due Vaudala e si scende a destra verso la pietraia che si attraversa a sinistra (eventuali nevai residui) scendendo senza percorso obbligato su detriti mobili traversando sempre leggermente verso sinistra (delicato); da queste pietraie si individua un piccolo dosso dove si trovano gli ometti ed i bolli gialli (vedi foto) che col tracciato del "vecchio" sentiero 13B conducono al rifugio Benevolo. Da questo, col sentiero "autostradale", si ritorna al parcheggio.

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