Specchio di Iside settore sx Robinson 2017

difficoltà: 6b / 6a obbl
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 1600
sviluppo arrampicata (m): 170
dislivello avvicinamento (m): 400

copertura rete mobile
tim : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: teo
ultima revisione: 18/08/17

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Albergo Savoia

vedi anche: https://rocciatorivaldisea.wordpress.com/vie-nuove-e-riattrezzamenti/

accesso:
AVVICINAMENTO:
Da Forno Alpi Graie percorrere la strada che porta al Santuario della Madonna Nera e parcheggiare in prossimità del bivio con il Vallone di Sea. Seguire la strada sterrata fino al suo termine, non proseguire sul sentiero ma guadare il torrente Stura riprendendo dalla riva opposta la strada che porta alle prese dell’acquedotto. Giunti alle costruzioni risalire la pietraia alla loro destra seguendo diversi ometti, quando la pietraia si esaurisce seguire ancora il sentierino in salita e prima che svolti verso la parete principale prendere una traccia a sx che in pochi minuti porta al settore sinistro. (attacco a quota 1600 m circa, 400m di dislivello, 1 h circa). Si giunge a un grande masso tavolare sotto al bellissimo diedro di Gollum che, come diceva Grassi, assomiglia al “diedro del mistero” ma…rovesciato al contrario. Lasciare zaini e scarpe al masso (per lo spostamento al settore alto le scarpe possono essere utili ma non indispensabili). La doppia vi depositerà qui. Dal masso traversare a sx superando l’attacco di “Luna calante” e l’evidentissimo diedro camino nerastro da dove si origina una sorgente. Scendere seguendo il corso dell’acqua fino nel punto dove lo sperone è più basso e aggirare lo spigolo. L’attacco è subito a sx dello spigolo, fix visibile e nome alla base.

note tecniche:
Il Vallone di Sea si colloca in un ambiente prettamente alpino, austero e severo. Le pareti di roccia, sulle quali viene praticata l’arrampicata, si collocano ad una quota variabile tra i 1500 m e i 2700 m.
L’avvicinamento varia dai 45-60 minuti per le strutture più vicine fino alle due ore e oltre per quelle ubicate nei posti più reconditi. Fondamentale essere sempre aggiornati sulle previsioni metereologiche prima di intraprendere qualsiasi scalata.
Gli interventi in progetto o già realizzati dall’associazione Rocciatori Val di Sea non hanno l’intento di “mettere in sicurezza” gli itinerari del Vallone bensì di cercare di sostituire, almeno in parte e nei limiti del possibile, l’attrezzatura presente considerata vetusta e soggettivamente non più affidabile. Nessuna delle vie del Vallone presenta o presenterà una chiodatura “plaisir” e nessuna ha subito o subirà una chiodatura integrale a fix. La pubblicizzazione, il rinnovamento o piazzamento di attrezzatura non implica che l’associazione, o chi per essa, intenda arrogarsi la custodia o la manutenzione del luogo e di quello che vi è collocato, né che garantisca la “sicurezza” o l’esclusione di incidenti dovuti a cedimenti di chiodi, protezioni fisse, massi ecc.. Si precisa che l’opera intrapresa NON ha fini di lucro o commerciali ma solamente l’intento di riportare alla luce vie oggi dimenticate.
E’ pertanto esclusivo onere dell’arrampicatore, che percorrerà tali vie, valutare con occhio critico lo stato della chiodatura in loco, eventualmente sostituendo o integrando parte degli ancoraggi fissi (quali ad esempio cordoni, maillon rapide, chiodi tradizionali) ed intraprendendo la scalata solo se ritiene di possedere adeguate capacità tecniche-psico-fisiche (capacità a proteggersi con mezzi amovibili, capacità di valutazione e ricerca del percorso). Essendo inoltre le strutture rocciose soggette ad assestamenti e potenziali crolli l’arrampicatore dovrà essere in grado di verificare con occhio critico eventuali lame o blocchi instabili, rinunciando alla scalata in caso di pericolo.

Una via tutta in fessura molto bella e tra le più facili dello Specchio, adatta a chi vuole cimentarsi con l’uso dei friend. Scalata sempre divertente e piacevole in un settore di parete inflazionato di vie che si incrociano e si accavallano in un inestricabile (al momento!) groviglio. Questo percorso, nella nuova versione, è invece lineare, logico e classico. Un “Nautilus” di Sea..Bellissima.

descrizione itinerario:
L1- Salire il muro a tacche portandosi verso una bella fessura che si risale fino a sbucare sui risalti sotto la sosta. Sosta con 1 fix e 2 chiodi. Grado 6A+. Materiale: tra gli altri prevedere 2 misure 3 friend BD e una misura 4.
L2- Salire la facile ma bella fessura sopra la sosta che poi traversa verso dx stando sotto una lama, senza afferrarla. Proseguire verso l’evidente e splendida fessura spaccatura che si allarga verso l’uscita. Sosta con 1 fix e 2 spit rossi della via “Chioma di Berenice”. Grado 6A. Nessun fix.
L3- Salire la spaccatura sopra la sosta e portarsi nel diedro. Si sbuca sulla terrazza intermedia. Sosta su 2 fix alla base di una fessura, a sx di un albero. Grado 5B. Nessun fix.
L4- Salire la fessura a incastro, strapiombante nella prima parte, con andamento sx-dx. Sosta con 1 fix da integrare con friend. Grado 6B. Da qui per blocchi salire facilmente alla base del secondo salto. Portarsi alla base dell’evidente sistema di fessure che delimitano la parte dx del pilastro che sta a dx del grande diedro di “Gollum”.
L5- Salire la prima fessura sino su un pulpito e poi proseguire verso una piantina, per poi portarsi in sosta. Sosta con 2 fix. Grado 6A+. Nessun fix.
L6- Proseguire nel diedro fino alla sommità del pilastro. Sosta a sx di “Gollum”. Grado 6A. Da qui è possibile calarsi oppure proseguire sull’ultimo tiro di “Gollum”, la via originale, per informazione storica, faceva una doppia per poi traversare tutta a sx verso “Re Azul” e “Luna Calante”, con percorso molto tortuoso.
L7- Salire l’ultimo tiro di “Gollum”, fessura molto bella e faticosa. Grado 6B/6B+. Sosta di calata.

DISCESA:
Calarsi da “Gollum” fino alla cengia mediana. Scendere brevemente a piedi su erba e rocce fino alla crestina erbosa dove il primo salto si porta più in alto (delimitato a sx dalle placche che divallano verso l’uscita di L3) e dove esce “Luna calante”. Con una doppia alla base (Note: a sx si vede anche la sosta di calata di “Gollum” ma il recupero è difficoltoso).
ATTREZZATURA:
2 serie di friends BD fino al n°3 e un n°4 (per L4 per i più insicuri meglio doppio). Corde da 60m.


altre annotazioni:
La via originale fu aperta il 15 .maggio 1982 da Isidoro Meneghin. Nei giorni 14 e 16 agosto 2017 Luca e Matteo Enrico con Mattia Giudice ispirandosi al tracciato originale, molto tortuoso, hanno rettificato la via.