Pietraborga (Monte) e Monte San Giorgio da Merlino, anello per Pera Luvera

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 350
quota vetta/quota massima (m): 926
dislivello salita totale (m): 810

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: paolokaps
ultima revisione: 15/08/17

località partenza: Merlino (Sangano , TO )

cartografia: Fraternali 1:25000 n° 6

accesso:
Da Torino attraversare Orbassano, quindi proseguire in direzione Avigliana, SP584. Al semaforo in centro Sangano svoltare a sinistra in via Bonino (direzione municipio), quindi percorrerla fino in fondo. Alla rotonda prendere a destra, in salita, svoltare alla prima a sinistra e posteggiare.

note tecniche:
Percorso ad anello un po' lunghetto e con discreto dislivello per i molti su e giù, ma molto soddisfacente in una bella giornata, vista la posizione dominante della due vette sulla Valsangone, la pianura torinese ed il pinerolese. Rifornirsi di acqua, non ci sono sorgenti o fontane in alto.

descrizione itinerario:
Lasciata l' auto ritornare all' incrocio e prendere la strada asfaltata a sinistra, l' attacco del sentiero sarà subito evidente sulla destra.
Sentiero senza segnalazioni ma ben evidente, che arriva presto ad una radura con un muro in pietre sovrastato da un monumento agli alpini.
Sorpassarlo ed imboccare il primo sentiero a sinistra che si trasforma presto in una mulattiera ancora ben tenuta, con tratti a picco sopra i resti di edifici della ex polveriera militare. Poco dopo essere entrati nel bosco, porre attenzione sulla destra, si troverà un cartello che indica la direzione Prese di Sangano proseguendo. Più in alto, seminascosto, un altro cartello indica verso destra il Colletto Pietraborga, svoltare in questa direzione e seguire i radi, poco evidenti ma sempre presenti, bolli rossi. E' un tratto un po' ostruito dalla boscaglia in alcuni punti, a volte abbastanza erto, ma non pericoloso. Arrivati al Colletto si appiana notevolmente ed appare la vetta Pietraborga, che si raggiunge senza particolari difficoltà.
Ridiscendere dal versante opposto, prendendo un sentiero quasi dirimpetto a quello di arrivo, al fondo si troverà una palina di segnalazione, seguire l' indicazione Monte S. Giorgio, attraverso un bosco rado ed un sito celtico di grandi megaliti. Presto il sentiero si trasforma in una comoda pista, di servizio per il ripetitore che sorpasseremo. La pista finisce sul tornante di una strada bianca, qui seguire l' indicazione Pera Luvera sulla palina. Le indicazioni attendibili sono delle targhe gialle SDB, da seguire fino al tratto che comincia in rapida discesa. Porre quindi attenzione sulla sinistra, si troverà un' indicazione Colle Prè sopra molte pietre con tacche di vernice gialla, inizio del sentiero verso Il Monte S. Giorgio. La Pera Luvera si trova tuttavia leggermente più sotto di qui, proseguire ancora in discesa fino ad una piccola radura pianeggiante, e la si trova un po' seminascosta sulla sinistra. Con un piccolo tratto di corda fissa si può facilmente salirvi sopra.
Ritornare in alto ed imboccare il sentiero con le tracce gialle, al Colle seguire le indicazioni per Colle Della Serva e da qui al Monte S. Giorgio, per la comoda strada bianca.
Al ritorno seguire in discesa la stessa strada, oltre il colle, fino ad una bacheca del parco posta a sinistra, all' angolo di un tornante. Qui prendere il sentiero evidente, di fianco alla bacheca ma senza indicazioni, seguirlo fin dove resta evidente con qualche tacca rossa, scendendo comunque sempre dritti fino ad incontrare un sentiero a mezza costa; seguirlo verso sinistra, evitando le varianti in salita e si arriva ad una strada bianca.
Proseguire a sinistra, qui la strada risale leggermente fino ad una cascina/fattoria e sulla destra diventa una evidente mulattiera, seguendo la quale si arriva al posteggio delle vetture. Alternativa più comoda, alla strada bianca girare a destra e si arriverà all' incrocio con la strada comunale per Sangano; proseguendo a sinistra si arriverà alla rotonda del mattino e quindi all' auto (variante in verde sulla foto).