Verte (Aiguille) Cresta SO (del Moine)

difficoltà: AD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1876
quota vetta (m): 4122
dislivello complessivo (m): 2350

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Enzo51
ultima revisione: 07/08/17

località partenza: Montenvers (Chamonix-Mont-Blanc , 74 )

punti appoggio: Refuge du Couvercle

cartografia: IGN 1:25:000 Massif du Mont Blanc Argentiere-Jorasses

accesso:
Da Aosta continuare per Courmayeur, attraversato il tunnel du Mont Blanc, scendere a Chamonix. Ampio parcheggio di poco a monte la stazione di partenza della storica ferrovia a cremagliera fino al Montenvers (1876m).

note tecniche:
Montagna imponente dalle linee perfette dall'aspetto austero e repulsivo al contempo. Difficile la sua salita da qualsiasi lato la si voglia affrontare. La cresta del Moine (cresta sud-ovest), rappresenta l'alternativa al Couloir Whimper, anche se decisamente meno frequentata di quest'ultimo, e prende il nome dalla vicina Aig. du Moine. E' una cresta in gran parte rocciosa, con qualche tratto di neve e misto, che presenta a tratti un arrampicata sostenuta e continua, e dal percorso non sempre semplice da individuare, anche se in via sono presenti alcuni chiodi e cordini. La sua salita va preferibilmente effettuata quando la montagna si presenta asciutta, non innevata, quindi generalmente a fine stagione. Prevedere qualche dado e friends, oltre a cordini e fettucce (anche per sostituire eventualmente quelli meno affidabili, specie sulle doppie).

descrizione itinerario:
1° giorno: dal Montenvers, stazione dì arrivo del trenino da Chamonix, scendere per il sentiero interamente attrezzato con scalette in ferro fino al ghiacciaio della Mer de Glace. Si inizia a risalire lungo un evidente traccia, (qualche ometto) che presto sparisce. Con crepacci che non costituiscono alcun problema si risale il ghiacciaio, mantenendosi alla sua destra (salendo) rispetto al centro di esso, badando a procedere poco a poco sempre piu' verso sx fino a portarsi al centro del ghiacciaio stesso.
Si prosegue puntando alle morene sulla sinistra, da costeggiare finche si nota un evidente segnale (un bidone rosso sul filo della morena), che indica il punto dove abbandonare il ghiacciaio.
Si attraversa una zona con parecchi saliscendi tra gli sfasciumi morenici, con a tratti ghiaccio affiorante, facendo attenzione agli ometti segnavia (pietra sul culmine pitturate in rosso), sino a raggiungere una zona pianeggiante piu' tranquilla, che conduce con una breve risalita sulla sx, all'attacco del sentiero attrezzato per il refuge du Couvercle.
Alcune scalette verticali e piuttosto esposte, poi il sentiero prosegue alternando tratti facili ad altri verticali, ma facilitati da infissi in stile ferrata. Finito il tratto attrezzato si prosegue lungo il facile sentiero fino al filo di una morena da dove il rifugio comincia a essere visibile e poco dopo lo si raggiunge con poche svolte del sentiero stesso (2687m) (3h-4h).

2° giorno: dal rifugio una traccia sale con alla dx il vecchio rifugio sotto al caratteristico coperchio, attraverso il pendio di sfasciumi (ometti a volonta'), fino alla sommita' della morena.
Risalire il ghiacciaio del Talefre (spesso percorso da una traccia) costeggiando alla base le pareti dell'Aig. du Moine, con ampio giro a mezzacosta verso la Verte, evitando le zone piu' creoacciate. Poco prima di raggiungere la base del ripido pendio nevoso che porta verso il Couloir Whimper (3350m ca) (1h30-2), si taglia a sx e si risale il pendio nevoso (crepacci), puntando alla base di un canalone nevoso obliquo, che si immette nel ghiacciaio ai piedi del Cardinal (all'inizio un breve salto verticale, ovvero il labbro superiore della crepaccia terminale, necessita dell'uso di due piccozze immaginando una salita come in goulotte, per il definitivo passagggio dalla neve alla roccia).
Per un tratto si segue poi il canale (un rivolo d'acqua) piegando poco dopo a sx, salendo per cengie e roccette (II) verso l'intaglio posto a nord est del Cardinal. Una 50na di metri prima di raggiungere l'intaglio, si vira verso destra e si segue la cresta mantenendosi qualche decina di metri al di sotto del filo, sino a raggiungere la forcella posta tra il Cardinal e l'Aig. Verte (3633m), e l'origine del canalone iniziale.
Superato un ripido salto (III), si segue la cresta verso la Verte, sfruttando delle cengie sulla dx fino a raggiungere una forcella su una cresta secondaria, dove e' presente un evidente gendarme (3800m). Si prosegue dapprima lungo la cresta, poi superando sulla dx delle placche (II e III), e alcuni trastti di misto, sino a raggiungere un punto dove e' ben visibile il couloir Whimper.
Di qui' ci si dirige verso la cresta soprastante, inizialmente lungo un canale che termina a camino (II III), ed in seguito suoerando alcune placche rocciose, lungo la linea di minor difficolta' (II), fino a guadagnare il filo di cresta. Lo si segue per un tratto, quindi si prosegue leggermente a dx del filo e, si evita sempre sulla dx un ultimo gendarme roccioso. Per facili rocce e neve si raggiunge la vetta (8-9h).

In discesa si segue la via di salita con qualche doppia (5-7h).