Stellina (Rifugio) da Novalesa per l'Alpe Tour, discesa per Alpe Carolei e Grange Pra Piano

L'itinerario

difficoltà: MC+ / OC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 800
quota vetta/quota massima (m): 2610
dislivello salita totale (m): 1900
lunghezza (km): 18
disl. da portare (m): 500

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura

contributors: MBourcet213
ultima revisione: 27/07/17

località partenza: Novalesa (Novalesa , TO )

punti appoggio: Alpe Tour - Rifugio Stellina - Grange Pra Piano

cartografia: Fraternali 1:25000 n.3 Val di Susa Val Cenischia

accesso:
Si arriva al confine Italia - Francia sulla strada principale, si prosegue fino alla dogana e poi ancora passando i due alberghi/ristoranti sulla destra. Arrivati al tornante a sinistra c'è una stradina laterale che dapprima asfaltata e poi subito sterrata conduce ad un ampio parcheggio dove si può posteggiare.

note tecniche:
Per alleggerire la salita evitando il lungo tratto di asfalto fino al bivio per l'Alpe Tour, occorrono due auto (una al Moncenisio e una alla partenza da Novalesa).

Molto bello il "sentiero dei 2000", fino all'Alpe Tour una bella strada ampia con vari saliscendi. Salita su buona traccia al rifugio posto in posizione strategica a dominare la vallata sottostante e tutte le cime principali, anche lontane, della zona!
Discesa tutta ciclabile, veramente lunga e alla fine anche stancante per la grande quantità di pietre lungo il percorso.

descrizione itinerario:
Da Novalesa si sale lungo la ripida strada asfaltata (ma poco trafficata) che porta al comune di Moncenisio. Da qui ci si collega alla SS25 del Moncenisio superando Bar Cenisio e dopo i tornanti della gran scala, in corrispondenza del lungo rettilineo dopo la Grand Croix (ex dogana francese) si trova a destra la sterrata per l'Alpe Tour.
Seguire la strada carrozzabile (con diversi saliscendi) fino all'Alpe Tour senza possibilità di errore, senza raggiungere le case si taglia a sinistra senza traccia evidente iniziando a risalire il pendio erboso. Il sentiero è poi ben segnalato sia da segni di vernice che dalla traccia battuta che inizia pochi metri sopra l'alpeggio! Senza difficoltà (con bici in spalla) raggiungiamo un colletto alla nostra destra superando un torrente in secca (ad inizio stagione può essere carico causa scioglimento neve in quota) e, dopo una svolta a sinistra, iniziamo un tratto parzialmente ciclabile che ci conduce alla pietraia da superare con un lungo traverso (circa 400 metri lineari) su traccia non evidente, tenere come riferimento un grosso masso proprio davanti a noi a sinistra del rifugio.

Dal masso la traccia migliora decisamente diventando ciclabile per i pochi metri in discesa che ci fanno raggiungere il rifugio Stellina.

La discesa parte proprio dal rifugio stesso, scendendo gli scalini che portano ai bagni e affrontando subito un tornantino stretto a destra, il sentiero e continuo sulla dorsale erbosa e con uno zig zag di tornanti perde quota abbastanza regolare. Qui il fondo è ottimo e il divertimento assicurato!
Nella parte bassa il sentiero peggiora un po' e arriva a ricongiungersi con il "sentiero dei 2000" all'altezza dell'Alpe Carolei. Prendiamo quindi a sinistra vedendo già dall'alto le Grange Pra Piano e con un'ultima parte di discesa molto tecnica su fondo sconnesso le raggiungiamo!
Ora siamo sulla strada sterrata che arriva da Novalesa, se ne abbiamo abbastanza possiamo seguirla altrimenti c'è ancora un lungo sentiero (Sentiero dei Monaci) che taglia la strada fino a Novalesa stessa!
Per imboccare il sentiero occorre subito dopo le grange non seguire il tornante a destra che scende ma proseguire dritti su un'altra strada sterrata, raggiungendo alcune case, e trovando una palina indicativa che ci farà scendere per pendii prativi alla nostra destra. Il sentiero è battuto e ben indicato, occorre solo prestare attenzione nei tratti in cui taglia la strada sterrata che sale perchè in qualche punto la si deve seguire per diversi metri incrociando poi una traccia che scende nel bosco!
L'ultima parte si distacca dalla strada ed è molto impegnativa, il fondo è lastricato di pietre che fuoriescono dal terreno creando un continuo ostacolo da affrontare!
Si arriva così a Novalesa chiudendo il giro.

altre annotazioni:
Il Rifugio stellina è stato un importante avamposto della resistenza, vi è al suo interno una parte dedicata a museo della resistenza! Deve il suo nome al comandante del gruppo partigiano che ha combattuto in quel posto.
Novalesa è anch'essa ricca di storia e vale la pena una visita al borgo!