Aigle (Pic d') La premiere

località partenza: Plan Lachat (Valloire , 73 )

punti appoggio: Valloire

cartografia: IGN 3435 ET VALLOIRE

bibliografia: Escalade en Maurienne-Patrik Col

accesso:
Dopo Valloire, si raggiunge Plan Lachat e si parcheggia subito dopo il bar-rifugetto. Da qui si può percorrere la larga strada sterrata che, passando per le Mottets, arriva fino al Camp de Rochilles (caserme militari), di fronte alla parete. In alternativa (soluzione consigliabile e più veloce), si percorre la sterrata per 10' e, in corrispondenza di una casetta sulla sx, si sale a sx per un sentiero a mezza costa (1 ora abbondante). Dalle caserme, in 20', si è alla base della parete. Se però avete il mezzo giusto, al Camp des Rochilles ci si arriva con la macchina! Valutate voi...

note tecniche:
Se avete un camper (piccolo) o la tenda (come noi), troverete delle piazzole ai lati della sterrata. L'acqua è di torrente, per cui meglio una bollitina. A meta' luglio (verificare il giorno esatto), troverete le strade chiuse per via del Tour de France che qui ha una delle sue tappe storiche sul Galibier. L'assedio dei camper è garantito.
Per quanto riguarda la via, si può dire che la roccia non è perfetta ma, tutto sommato, compatta e tagliente. Il diedro di 40 m richiede 16 rinvii ma qualcuno potete spostarlo. Conviene attaccarla nel primo pomeriggio, quando è baciata dal sole, sempre che non faccia un caldo boia.
Meritevole di ripetizione anche per l'ambiente.
Fatta con Lupetta.

descrizione itinerario:
La première è la via più a sx ed inizia nei pressi di un avancorpo erboso staccato dalla parete.
L1) 25 m, 6b+. Sale per roccia gialla un po' friabile ma ben protetta. sosta sulla dx.
L2) 40 m, 7b. Si prosegue per il giallo diedro sovrastante con arrampicata tecnica e continua. Chiodature mista a fix da 12 mm e spit da 8 mm. Bel tiro intenso.
L3) 30 m, 7a (7a+). Ancora nel diedro subito molto difficile, poi più facile ma su roccia delicata e un pò sporca. La sosta è sulla dx, a 7 m dal diedro. Cattivello.
L4) 25 m, 7a. Traverso discendente a dx, placca delicata, poi dritti su diedrino un po' ostico e sporco. qui si cambia esposizione (SW).
L5) 40 m, 6c. Delicato passo iniziale, poi più facile su roccia fessurata ed articolata.
L6) 35 m 6a?. si sale verso sx, poi dritti su roccia delicata ma non difficile; di nuovo a sx con un passo di Ao per aggirare uno spigolo. Dritti alla sosta sotto allo spigolo.
L7) 25 m 7a (6c+). A sx, per prendere la sequenza lama/fessura non difficile ma fisica e su roccia da valutare. Molto bello.
L8) 30 m 7a. verso dx su roccia solida, poi muretto finale intenso su verticali. Bello.

DISCESA
Doppie? Possibili da ogni sosta. La prima ci si è incastrata per un errore di posizionamento (40 m di risalita su Prusik). Soluzione consigliabile, è quella di salire con una singola da 60 m e scendere a piedi dalla cima sul versante opposto (30' alle caserme).