Moine (Aiguille du) Cresta Sud

difficoltà: D   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 2687
quota vetta (m): 3412
dislivello complessivo (m): 725

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: mat83
ultima revisione: 11/07/17

località partenza: Montenvers (Chamonix-Mont-Blanc , 74 )

punti appoggio: Refuge du Couvercle

cartografia: IGN 3630OT Chamonix Massif du Mont Blanc

bibliografia: Vallot Volume II, Camptocamp, Les 100 plus belles courses Rebuffat

accesso:
Dal Couvercle si raggiunge tramite sentierino il ghiacciaio del Moine (numerose piazzole da bivacco)Risalire direttamente il ghiacciaio verso il suo punto più alto (utili ramponi max 40/45 gradi sugli ultimi 50 m)

note tecniche:
Bella salita classica con vista magnifica sulla Mer de Glace, Verte e Grandes Jorasses.

descrizione itinerario:
L' attacco si trova presso una piccola cengia obliqua sotto dei bombamenti giallastri. Per raggiungere la cengia si effettua un corto tiro di III. Si segue la cengia fino al suo termine si giunge così in centro parete Sud a sinistra di grande gendarme rosso. Si continua in leggera salita verso destra per gradoni facili tramite i quali si raggiunge un camino di roccia chiara che si percorre fino ad una terrazza ( III + /IV). Si prosegue su dei gradini obliqui poi uno spigolo verso destra che permette di raggiungere un canalino che porta in cresta, lo si risale superando due muretti il primo sulla dx il secondo sulla sx fino ad arrivare all'ultimo risalto che porta in cresta attraverso una fessura camino.
Si raggiunge così la cresta Sud alla base di un grande gendarme rosso. Si percorre la cresta direttamente per 40 m circa. Tramite una cengia orizzontale (sul versante ovest, neve ad inizio stagione)si raggiunge sulla sx la base di una fessura alla base del gendarme a T che domina la cresta. Si sale la fessura in dulfer IV IV + fino a raggiungere tracersando verso dx una sosta a chiodi a sx del gendarme. Si supera un muretto V+ (chiodo) e ad una sella scendere 3 m circa versante Talefre traversare una cengia per 10 metri fino alla base di un diedro inclinato verso sx , lo si sale uscendo su di una larga piattaforma. Attraversare per 10 m circa versante Mer de Giace, scendere per 2 metri circa e raggiungere un diedro svasato, salire il diedro V atletico (un cuneo di legno marcio e fattuccia)proseguire per un camino liscio e stretto IV+ uscendo su una cengia che si segue verso sx.
Si disarrampica un muretto e si prosegue su di una fessura larga con blocchi IV + che permette di uscire su di una buona terrazza.Si prosegue lungo una fessura obliqua a sx fino ad una nicchia triangolare con blocco incastrato per la sosta IV+, per muretto si raggiunge una piattaforma su versante Talefre. Si risale un muretto fessurato (friend incastrato) V+e si raggiunge una terrazza alla base di un muretto. Si segue al meglio la cresta fino alla cima, circa 100 m di dislivello dall'ultimo muretto.

Discesa: si scende sulla via normale cercando di seguire qualche ometto, subito dritto sotto la cima poi verso dx e poi nuovamente verso sx (presenri alcuni cordini per le doppie o disarrampicata facile) fino a raggiungere un canale sulla sx (alcuni tratti con roccia delicata, presenti anche qui soste su cordini da verificare) fino a raggiungere una sosta sulla dx ( 2 chiodi, vecchia fissa inaffidaile);con una doppia ci si porta poco sopra la terminale, verso sinistra (faccia a calle)e presente ancora un vecchio chiodo con moschettone da cui si puo' effettuare ancora una doppia che permette di saltare la terminale e raggiungere il ghiacciaio.Discesa non così evidente e che richiede attenzione.

altre annotazioni:
Prima salita: Fernand Belin, Etienne Bruhl, Lucien Valluet, Arthur Ravanel 02/09/1928