Hoachwool (Ferrata) Monte Sole

difficoltà: D
esposizione prevalente: Sud
quota base ferrata (m): 480
sviluppo ferrata (m): 640

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: brusa
ultima revisione: 04/07/17

località partenza: Naturno (Senales , BZ )

accesso:
Si può lasciare l'auto nei pressi del parcheggio a valle della funivia Unterstell (Naturno-Compaccio) dove ci ricondurrà il sentiero di rientro. Da qui seguire il sentiero della roggia verso l'ingresso della Val Senales. La ferrata inizia sulla riva in dx orografica del torrente, poco oltre la falesia d'arrampicata di Juval.

note tecniche:
Il nome "roggia" indica le canalizzazioni d'acqua che venivano create per l'irrigazione.
Questa ferrata permette di ammirare e di ripercorrere un tratto di queste incredibili opere idriche.

descrizione itinerario:
I tempi di percorrenza indicativi sono di 270 minuti.

Prima parte: seguendo il torrente verso l'interno della valle e oltrepassando la palestra di roccia Juval si raggiunge, dopo un breve tratto ripido, il ponte tibetano che attraversa il Rio Senales.
Seconda parte: possibile via di fuga lungo la vecchia strada della Val Senales. Altrimenti, un tratto ripido ed un traverso scalinato - questo tratto anticamente veniva chiamato "sentiero proibito" - portano ad un risalto oltre il quale comincia il traverso esposto dell'antica canalizzazione. Si transita nei pressi della Lastra delle 11 e, prima di giungere ad un punto di sosta (Sattele), bisogna scalare una parete piuttosto ripida. Arrivati in questo punto, sulla dx è ben visibile la "donna dello Steger".
Terza parte: si continua a sinistra, prima in discesa lungo un antico sentiero a cui fanno seguito lastre, pilastrini e tratti più facili.
Discesa: dopo aver costeggiato il recinto di un pascolo si supera un cancello e da qui due possibilità: o si scende a piedi a Naturno con il sentiero n 10 in 1h, o si sale per un 20 min fino alla stazione a monte della funivia e con questa scendere.

altre annotazioni:
La roccia delle 11 oltre ad essere da secoli usata come meridiana, segnava il confine tra due tratti di canalizzazione, ognuno dei quali veniva controllato da un guardiano.
La "Donna dello Steger" è un masso di forma particolare che la leggenda narra essere apparsa dopo un temporale. Ad essere pietrificata fu una donna irascibile che torturava le povere creature nei momenti di rabbia.