Quota 1626 Spigolo Irena Sendler

difficoltà: 5a / 4 obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1500
sviluppo arrampicata (m): 130
dislivello avvicinamento (m): 50

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: stegio
ultima revisione: 25/06/17

località partenza: Passo del Chiodo (Santo Stefano D'aveto , GE )

punti appoggio: Agriturismo del penna, Bar a Gramizza, vari a Santo Stefano d'Aveto

accesso:
Lasciata l'auto al Passo del Chiodo, raggiungibile, a seconda della provenienza, dalle valli citate, imboccare il sentiero che porta a "La Nave" (curiosa concavità geologica).
Un sentiero sale in linea retta proprio alla partenza ed evita un paio di tornanti del succitato che ha più l'aspetto di una strada poderale. Rientrati sul sentiero principale, questo percorre un paio di tornanti per poi proseguire in piano (bel bosco di faggi).
Prima di arrivare alla conca suddetta, sulla sinistra (senso di marcia), si intuisce una sorta di greto (grossi massi) e più sopra la bastionata rocciosa della Quota 1626. Scendere quindi a sinistra (senso di marcia) per poi risalire un breve pendio erboso che porta alla base della "parete", raggiuntala, traversare brevemente verso destra (senso di marcia) per raggiungere l'attacco dello spigolo (fix visibile).

descrizione itinerario:
Salire lo spigolo (ampio in verità) sino ad un risalto nerastro, con un passo verso sinistra (senso di marcia) superare il muretto, fix visibile solo all'ultimo, quindi in sosta. 4c, 30 mt.
A destra, per rocce che portano ad una cengia erbosa, da risalire (sgradevole) sino alla base di un marcato diedro camino, facilmente intuibile, superarlo 4a e raggiungere, con un paio di passi su erba, (un poco esposto) la sosta su comoda cengia. 30 mt.
A sinistra della sosta, prima dritti poi a sinistra (senso di marcia), un diedrino porta su uno spuntone (evidente dalla sosta), comodo salirci sopra e traversare a sinistra (senso di marcia), evitando il più possibile l'erba per raggiungere una sorta di striscia rocciosa che va risalita, 4b nell'insieme, quindi, nuovamente per erba e rocce raggiungere una comoda cengia alla base di una placchetta compatta. 30 mt.
Salire detta placca, tendendo a destra (senso di marcia) per tornare a sinistra una volta afferrato il fil di spigolo, 5a e proseguire su una sorta di placca fessurata (condita d'erba), per facili placche in vetta, 40 mt.
Esiste una variante, "Bitterol", che supera la fessura a sinistra partendo dalla sosta 3, 6a con una chiodatura che ci è parsa più ravvicinata (non percorsa).
Discesa: possibile in doppia dalla via (decisamente sconsigliabile...) più pratico a piedi, dalla vetta per prati e roccette, tendendo leggermente a destra, puntare prima ad un bosco di faggi, quindi ad un evidente intaglio sulla destra (senso di marcia). entrare nel canale per scenderlo fino a tornare all'attacco. Alcuni brevi passaggi rocciosi da affrontare con precauzione.

altre annotazioni:
Itinerario aperto il 12/07/2015 da Eugenio Pinotti, A.Perka e G. Foscili, dedicato alla figura di Irena Sendler, infermiera polacca che riuscì a salvare più di 2000 bambini durante la seconda guerra mondiale. Gli apritori propongono il toponimo cima "Janusz Korczak", medico e pedagogo polacco deportato a Treblinka.

Novità! I preferiti

Aggiungete con un clic sul cuoricino bianco l'itinerario ai vostri preferiti. Li ritroverete tutti nella vostra pagina personale