Nera (Rocca) Edipo abita ancora qui

difficoltà: 6a / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 500
sviluppo arrampicata (m): 140
dislivello avvicinamento (m): 150

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: popeantonio
ultima revisione: 14/06/17

località partenza: Caprie (Caprie , TO )

punti appoggio: Trattoria Cooperativa di Caprie, tel. 011 9643403

bibliografia: D. Cordola, Arrampicare a Caprie, Libreria Editrice La Montagna, Torino 1993

accesso:
Dal parcheggio di Anticaprie, seguire il sentiero che porta al secondo tratto della ferrata di Caprie: La via attacca su un rialzo una decina di metri a destra della partenza della ferrata (20 min dal parcheggio). In alternativa, salire una qualsiasi via lunga che parta dal basso (Anticaprie, Sperone del Grande Ritorno, Promontorio dei Draghi) e seguire i rispettivi sentieri di raccordo al sentiero per la ferrata.

note tecniche:
La via originale (Edipo non abita più qui) era stata aperta da Gian Piero Motti nel 1981 in solitaria con pochi chiodi e prevedeva tre varianti di uscita. L'attuale versione, rivisitata in ottica sportiva, è stata aperta dal basso ed è completamente attrezzata a spit e soste con maillon di calata. Sufficienti 12 rinvii; protezioni mobili non necessarie.

descrizione itinerario:
L1: bella placca nera con passi delicati, più facile se si segue la fessura (5b, 25 m)
L2: strapiombino facile iniziale, segue placca e fessura fino a comoda sosta (5b, 30 m)
L3: placca appoggiata, poi risalti fino a sosta fra alberi ai piedi di un muretto lavorato (4, 25 m)
L4: alzarsi sul muretto con passo impegnativo (6a/A0) e delicato ristabilimento su bella placca lavorata, che si segue (5c) con andamento ascendente inizialmente verso sinistra (da qui la via originale di Motti proseguiva verso sinistra), quindi a destra e infine diritto fino alla sosta ai piedi di una vasta placconata (30 m)
L5: alzarsi sulla placca e seguire una bellissima fessura che si sale con passi in Dulfer fino al termine, quindi proseguire su due strapiombini ben ammanigliati in successione, fino a diedrino finale dove si sosta (5c, 30 m).
Dalla sosta portarsi fino al pianoro sommitale utilizzando la corda fissa presente.
Calate possibili sulla via, ma è preferibile scendere dal sentiero che dall'arrivo della ferrata riporta ad Anticaprie (20 min).

altre annotazioni:
Via aperta fra maggio e giugno 2017 dal basso da Claudio Pajola.