Karpathos Avlona - antica Vroukounta, traversata

sentiero tipo,n°,segnavia: mulattiera lastricata - sentiero s.n.
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 300
dislivello salita totale (m): 300

copertura rete mobile
no operato : 80% di copertura

contributors: lancillotto
ultima revisione: 13/06/17

località partenza: Avlona (Avlona , undefined )

punti appoggio: Taverna Avlona

cartografia: Anavasi nr 10.50 - Orama nr 324 - SkayMap Karpathos/Kasos nr 345

accesso:
Da Olìmpos si segue la strada principale verso Diafani per km 5,5, per poi deviare a sx per altri 2 km. Ultimo tratto strada stretta e ripida. Si lascia l'auto all'inizio del paese di Avlona.

descrizione itinerario:
Lasciata l'auto all'inizio dell'abitato, si attraversa il piccolo nucleo passando davanti alla Taverna Avlona. Si trova l'indicazione e si passa sotto un fico centenario a volta. Si costeggiano appezzamenti coltivati (bellissimi i carciodi viola per cui la zona è famosa) fino a una selletta da cui appare il mare. Scendere la bella mulattiera lastricata con la sola compagni di qualche capra fino a un primo nucleo di tombe (segnalazione). Ancora in discesa fino alla baia dove si trova la bianca chiesetta di Agia Marina e altre numerose tombe scavate nella roccia. SEguendo le indicazioni, si trovano delle antiche mure discretamente conservate e si giunge a una tettoia, provvidenziale con il caldo, dove si può sostare (panche). Scendere per scalinata sulla scogliera alla cappella sotterrane di Aghio Joannis Podhromos. Ritornati alla tettoia, si può proseguire fino alla vicina e solitaria spiaggia e seguendo una traccia di sentiero che taglia tutto il promontorio, vastissimo e piatto, giungere a un punto panoramico sulla costa nord e l'isola di Saria. In tutta la zona cresce un tipo di Euphorbia con fiori rossi molto suggestivi. Il ritorno avviene per lo stesso sentiero (ore 1,30 dalla spiaggia, 30' in più se si va al capo).
tipo

altre annotazioni:
Avlona è un piccolo paese rurale all'interno di una di una pianura, rara in un'isola montuosa come Karpathos. Nei secoli passati era infatti ritenuta il granaio dell'isola, per la sua fertilità. Ancora oggi ci sono appezzamenti di terreno coltivati a olivi, viti e carciofi. Molto caratteristiche le piccole case a un piano disseminate nella piana e sulle pendici del Monte Stioi. Molte le aie circolari per essicare l'erba. Nella baia sorgeva l'antica Vrykunda, una delle 4 città dell'isola. Restano molte tombe a camera, resti di mura e una chiesa scavata nella roccia molto caratteristica. Tutto l'assieme costituisce uno dei luoghi più carismatici di Karpathos. Di grande interesse la mulattiera completamente lastricata che scende alla baia.