Specchio di Iside settore sinistro Re Azul 2017

difficoltà: 3 / 6b obbl / A1
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 1600
sviluppo arrampicata (m): 150
dislivello avvicinamento (m): 400

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: teo
ultima revisione: 12/06/17

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Albergo Savoia

vedi anche: https://rocciatorivaldisea.wordpress.com/vie-nuove-e-riattrezzamenti/

accesso:
Da Forno Alpi Graie percorrere la strada che porta al Santuario della Madonna Nera e parcheggiare in prossimità del bivio con il Vallone di Sea. Seguire la strada sterrata fino al suo termine, non proseguire sul sentiero ma guadare il torrente Stura riprendendo dalla riva opposta la strada che porta alle prese dell’acquedotto. Giunti alle costruzioni risalire la pietraia alla loro destra seguendo diversi ometti, quando la pietraia si esaurisce seguire ancora il sentierino in salita e prima che svolti verso la parete principale prendere una traccia a sx che in pochi minuti porta al settore sinistro. (attacco a quota 1600 m circa, 400m di dislivello, 1 h circa). Si giunge a un grande masso tavolare sotto al bellissimo diedro di Gollum che, come diceva Grassi, assomiglia al “diedro del mistero” ma…rovesciato al contrario. Lasciare zaini e scarpe al masso (per lo spostamento al settore alto le scarpe possono essere utili ma non indispensabili). La doppia vi depositerà qui.

note tecniche:
Il Vallone di Sea si colloca in un ambiente prettamente alpino, austero e severo. Le pareti di roccia, sulle quali viene praticata l’arrampicata, si collocano ad una quota variabile tra i 1500 m e i 2700 m.
L’avvicinamento varia dai 45-60 minuti per le strutture più vicine fino alle due ore e oltre per quelle ubicate nei posti più reconditi. Fondamentale essere sempre aggiornati sulle previsioni meteorologiche prima di intraprendere qualsiasi scalata.
Gli interventi in progetto o già realizzati dall’associazione Rocciatori Val di Sea non hanno l’intento di “mettere in sicurezza” gli itinerari del Vallone bensì di cercare di sostituire, almeno in parte e nei limiti del possibile, l’attrezzatura presente considerata vetusta e soggettivamente non più affidabile. Nessuna delle vie del Vallone presenta o presenterà una chiodatura “plaisir” e nessuna ha subito o subirà una chiodatura integrale a fix. La pubblicizzazione, il rinnovamento o piazzamento di attrezzatura non implica che l’associazione, o chi per essa, intenda arrogarsi la custodia o la manutenzione del luogo e di quello che vi è collocato, né che garantisca la “sicurezza” o l’esclusione di incidenti dovuti a cedimenti di chiodi, protezioni fisse, massi ecc.. Si precisa che l’opera intrapresa NON ha fini di lucro o commerciali ma solamente l’intento di riportare alla luce vie oggi dimenticate.
E’ pertanto esclusivo onere dell’arrampicatore, che percorrerà tali vie, valutare con occhio critico lo stato della chiodatura in loco, eventualmente sostituendo o integrando parte degli ancoraggi fissi (quali ad esempio cordoni, maillon rapide, chiodi tradizionali) ed intraprendendo la scalata solo se ritiene di possedere adeguate capacità tecniche-psico-fisiche (capacità a proteggersi con mezzi amovibili, capacità di valutazione e ricerca del percorso). Essendo inoltre le strutture rocciose soggette ad assestamenti e potenziali crolli l’arrampicatore dovrà essere in grado di verificare con occhio critico eventuali lame o blocchi instabili, rinunciando alla scalata in caso di pericolo.

ATTREZZATURA: 2 serie di friends BD fino al n°3, un n°4 BD, un n°5 BD per il secondo tiro. Corde da 60m.

descrizione itinerario:
1° tiro) La via attacca subito a destra di Gollum, esattamente dove c’è una piantina (vecchio cordino come segnavia e nome alla base). Salire sopra la pianta e spostarsi verso destra a una zona di rododendri da cui inizia una bella fessura ad arco da destra a sinistra (la via originale saliva dritta in placca per un fessurino). Superarla (1 chiodo lasciato prima del ribaltamento) e proseguire per la fessura-spaccatura fino alla sosta in comune con Gollum. Sosta con 2 fix da collegare. Grado 6A+.
2° tiro) Dritti sopra la sosta (nelle lame a sinistra passa Gollum) superando un duro ribaltamento per uscire dalla nicchia (6C+), proseguire con passaggi ancora difficili fino a una zona più facile sotto la paretina finale che conduce fuori dal primo salto. Sosta in comune con Gollum con 2 fix. Grado 6C+. 2 fix sul tiro.
3° tiro) Spostarsi alla base del secondo salto sotto il diedro evidente di Gollum, superare la prima lama in dulfer, in comune con Gollum e Luna Calante (che va a sinistra, fix visibili) e proseguire dritti per una grande lama (1 fix) fino alla radice del diedro rossastro parallelo e subito a sinistra di quello più facile di Gollum. Superarlo interamente (diversi chiodi da integtrare con friend medio-piccoli, un microfriend e un 2BD per l’uscita) con difficoltà crescenti (circa 6C) fino agli ultimi metri N.L.. Sosta su 2 chiodi+1 fix. Grado 6C e N.L., 2 fix sul tiro.
4° tiro) Tiro nuovo 2017. A questo punto l’originale traversa a sinistra in comune con la via Robinson, percorrendo la fessura bassa in A1. Il nuovo tiro traversa alto con una difficile sequenza di tacche, poi scende facilemente alla comoda terrazza alla base del camino. Sosta su 1 fix+masso incastrato. Grado 6C, 2 fix sul tiro.
5° tiro) Tiro parzialmente nuovo 2017. Grassi era entrato nel camino per uscirne dalla parte opposta, la nuova variante sale invece l’estetico spigolo (3 fix) e prosegue quindi sul muro originale (3 fix nuovi). Uscire sul prato sommitale, sosta a dx su placca, 1 fix da collegare alla vicina sosta di calata (quella di Re Azul sempre al potere). Tiro con sezioni N.L.

DISCESA: Con una doppia alla cengia mediana e poi usando la doppia di Luna Calante fino alla base (doppia di quasi 60m).


altre annotazioni:
NOTE:
le due nuove varianti danno grande continuità a questa via intensa
SPECCHIO DI ISIDE – Settore sinistro
ALPI GRAIE MERIDIONALI – VAL GRANDE DI LANZO – Forno Alpi Graie (TO)
Via: “Re Azul 2017” , ED+, 7../A1 max 6B obb.
Sviluppo 150 m
“Re Azul” fu aperta il 23 ottobre 1986 da G.C. Grassi e P. Marchisio, la versione 2017 è stata realizzata da L. e M. Enrico il 25 settembre-1 ottobre 2016-10 giugno 2017.

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