Poggio (Monte) Dalla Colla di Prà per Monte Penello e Monte Vesulina

sentiero tipo,n°,segnavia: Quadrato rosso vuoto, AV, E1, Pallino giallo, due linee gialle.
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 300
quota vetta/quota massima (m): 1081
dislivello salita totale (m): 1300

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: LuCiastrek
ultima revisione: 11/06/17

località partenza: Colla di Prà (Genova , GE )

cartografia: Carta Parco Capanne di Marcarolo, IGC Genova Varazze Ovada

accesso:
Da Genova Voltri si prosegue per Mele, Ovada, poi dopo due chilometri deviazione a dx per Terme Aquasanta, arrivati al Santuario si prosegue a dx per la stazione ferroviaria, quando si arriva in un tratto che la strada ripiana invece di girare a sx sul ponte si prosegue dritti salendo una strada asfaltata accessibile, anche se un cartello, non regolamentare afferma essere privata, fino a scollinare ad un bivio in località Colla di Prà.

note tecniche:
Escursione di notevole sviluppo, inserendo la breve deviazione al Bric dell'Orologio che si trova sul percorso sono circa 35 chilometri complessivi, il dislivello comprende perdite di quota e un recupero della stessa al ritorno, itinerario scelto per la sua bellezza, vista mare, monti, Genova, e per lunghezza che mette alla prova e da un'altro significato alla salita del Monte Poggio che è una di quelle cime penalizzate da una strada che transita vicino, e dalla mancanza di itinerari alternativi validi. Si trova all'interno del Parco Capanne di Marcarolo, in una posizione che permette di godere in giornate limpide di un panorama meraviglioso, si può vedere il mare oltre il porto di Voltri, dalle Alpi Liguri fino alle Lepontine, il circondario dei laghi del Gorzente, il Tobbio, poi la catena dell'Antola, la Guardia e dietro il M. Portofino; inoltre per raggiungere il Poggio si transita dal M.Penello e si percorre la panoramica AV, due fonti d'acqua sul percorso la prima alla sorgente del Fontanin (in estate asciutta) vicino alla Baracca de Pria, l'altra sorgente sulla sterrata sotto il M.Sejeu. Altra nota, per scendere dalla cima Vesulina c'è una traccia di sentiero che poi si perde, conviene seguire la dorsale direzione nord, non introdursi nel boschetto rimanere nel diradato, anche sbagliandosi comunque si arriva sulla strada provinciale.

descrizione itinerario:
Alla sx del bivio parte una mulattiera segnavia quadrato rosso, è affiancata da una recinzione, si trascura una deviazione per le Lische Basse, si salgono più tornanti poi si trova una scorciatoia a dx (ometto) si giunge nuovamente sulla mulattiera (cartello) la si attraversa prosegundo su sentiero si supera successivamente il bivio (Moccio) proseguendo dritti dopo circa un chilometro si arriva al colle Baiarda(cartello). Si sale a dx del colle indicazioni M.Fontanabuona si passa accanto al M.Cuccio e si arriva alla sorgente Fontanin, si prosegue ora con segnavia E1 e si raggiunge l'evidente M.Penello, si scende in direzione n/e al colle Gandolfi e si prosegue su sterrata segnavia AV/E1 si transita sotto il Foscallo poi si vede alla sx il Bric Orologio, e quando si arriva al prossimo bivio si gira a sx sempre su sterrata, si transita sotto il Sejeu dove si trova la sorgente e dopo poco si arriva sulla strada provinciale. Si gira a sx superando in successione maneggio cavalli, area pic nic ,trattoria Chielina da dove proseguendo sempre sulla S.P dopo circa un chilometro appena superata una deviazione (strada sterrata a sx) parte un sentiero sempre a sx con segnavia pallino giallo, lo si segue fino a quando non si incontrano le paline del metanodotto (ometto) si abbandona il sentiero e si seguono le paline, superate alcune di esse si intravvede la cima del M.Vesulina e di fronte il M. Poggio. Come scritto nelle note si scende a dx della cima in direzione nord lungo la dorsale con sentiero poco marcato cercando il percorso migliore fino a pervenire nuovamente sulla S.P 167, si gira a sx in leggera discesa fino ad arrivare sotto il versante est del M.Poggio, dove volendo, fuori sentiero e tratto ripido, seguendo le paline del metanodotto raggiungere la cima dopo circa 200 metri di dislivello; proseguendo invece sulla provinciale per circa 1,5 chilometri si arriva a trovare sulla dx il sentiero segnavia due linee gialle che sale meno ripido il versante sud. Per il ritorno a piacimento, arrivati al colle Gandolfi si può aggirare il Penello proseguendo su sentiero a sx .