Neige des Glaciers (Dome des) Cresta SO (Arete des Lanchettes)

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1957
quota vetta (m): 3592
dislivello complessivo (m): 1700

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: m.gulliver
ultima revisione: 04/06/17

località partenza: les Lanchettes (Bourg-Saint-Maurice , 73 )

punti appoggio: Rif. Robert Blanc

cartografia: IGC 1:25.000 3531 ET

bibliografia: Romelli - Monte Bianco, Classico e Plaisir; Col, Vion - Sommet de Vanoise

accesso:
Torino-Aosta-Piccolo San Bernardo-Bourg St-Maurice-D902 per Les Chapieux-Cormet de Roselend, deviazione sulla dx per Ville des Glaciers-Les Lanchettes. Dal 8.7 al 27.8, dalle 8.30 alle 17.30 la strada è chiusa a Les Chapieux ma c’è un servizio navetta.

note tecniche:
Gita facile e completa, che unisce la risalita di una cresta dapprima rocciosa, facile (II), panoramica ma talvolta un po’ esposta, quindi nevosa, e la discesa lungo un ghiacciaio, spesso crepacciato. Nonostante la frequentazione, la roccia poco è solida. Corda da 30 m sufficiente se si scende dal ghiacciaio. Il dislivello tiene conto di alcune perdite di dislivello lungo la cresta di salita.

descrizione itinerario:
Dal park di Les Lanchettes salire al Rif. Robert Blanc (dopo la passerella, seguire il sentiero poco marcato che sale a fianco della cascata).
Dal Rifugio ci sono 2 possibilità:
1) a inizio stagione salire un ripido pendio nevoso a monte del rifugio a sx della presa dell’acqua che in alto forma un evidente canalino (40°) che termina ad un colletto della cresta. Seguire verso dx la cresta che, superata una prima elevazione (m 3086), scende ad un colletto quindi risale alla Pointe des Lanchettes (m 3085) quindi scende leggermente al Col des Glaciers (m 3063).
oppure
2) traversare in leggera discesa verso Est, per sfasciumi o nevai, seguendo gli ometti, scavalcare la cresta Sud della Pointe des Lanchettes e raggiungere la morena del ghiacciaio (si perdono circa 100 m). Salire ora verso Nord e raggiungere il Col des Glaciers per nevai alternati a sfasciumi e placche rocciose (alcuni spit).
Dal colle proseguire lungo la cresta superando un tratto affilato per placche sulla dx, quindi scavalcata la quota 3138 raggiunge il Col du Moyen Age, a cui segue il tratto più impegnativo, affilato ed esposto (alcuni spit). Oltre la cresta diventa detritica e quindi nevosa e sempre più larga e prosegue verso NE fino all’arrotondata sommità del Dome.
Volendo è possibile proseguire verso NE fino alla spalla nevosa dell’Aiguille des Glaciers (m 3706), dove si gode di una vista migliore sul Monte Bianco.
Discesa: scendere lungo il Glacier des Glaciers (attenzione ai crepacci!) obliquando progressivamente verso dx, fino a raggiungere la morena e la traccia che traversa al rifugio. Volendo si può scendere direttamente al park continuando a scendere fino a 2500 m, quindi traversare verso dx (ovest) fino a ritrovare il sentiero di salita. In alternativa, a fine stagione, in caso di ghiacciaio particolarmente insidioso, è pure possibile ridiscendere dalla cresta abbandonandola al Col des Glaciers (possibilità di fare alcune doppie con gli spit presenti per scendere le placche sotto il colle).