San Martino (Monte) - Parete rossa Tutto di Traverso

difficoltà: 6a / 5c obbl / A0
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 450
sviluppo arrampicata (m): 100
dislivello avvicinamento (m): 130

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Garaca
ultima revisione: 25/05/17

accesso:
Da Lecco seguire le indicazioni per l'ospedale Manzoni e successivamente per la Val Sassina. Non utilizzate la nuova superstrada perché dovreste fare dietro-front per circa 8 Km. Dopo aver oltrepassato il quartiere Malavedo e il ponte poco oltre il Bar Sole, in corrispondenza di uno stretto tornante a destra, si segue a sinistra la via Quarto.
Raggiunta una piazzetta (presente il capolinea dell'autobus) si prende la strada sulla destra che sale repentinamente (ignorare il divieto) sino a raggiungere una sbarra chiusa dove è possibile parcheggiare (attenzione perché i posti disponibili spariscono alla svelta).
Proseguire oltre la sbarra e, al primo tornante, abbandonare la strada asfaltata proseguendo verso sinistra lungo un sentiero che costeggia le reti paramassi. Ignorare un paio di bivi che indicano l'Antimedale e la ferrata del Medale e proseguire sino ad una madonnina.
Qui il sentiero piega a destra ed inizia a salire nel bosco. Proseguire fino ad un bivio dove, una freccia metallica attaccata su una pianta, indica la deviazione per il sentiero La Vergella.
Si transita sotto la falesia delle Placchette di San Martino e poi si perde leggermente quota. Quando il sentiero riprende a salire (segnavia gialli) noi continuiamo in discesa fino una breve zona pianeggiante a pochi metri dalla cresta. Se raggiungete delle catene vuol dire che avete proseguito sul sentiero della Vergella e dovrete fare dietro front. L'attacco, indicato da un sasso con il nome della via, è posto alla base di un diedro-canale.

note tecniche:
Bella via , sfortunatamente un po' corta.
Posta sul lato destro della parete rossa del San Martino.

descrizione itinerario:
1) Salire in verticale e poi tendere a sx fino alla sosta. 20 metri IV°
2) Dalla sosta attraversare leggermente in discesa e poi su facile cengia di raccordo, salire poi su rampetta erbosa (non fermarsi alla vecchia sosta 2 fix) ma continuare fino alla sosta posta alla base della "placca adagiata" 15 metri IIl° (prestare attenzione, salire con delicatezza)
3) Lungo la "placca adagiata" che si segue in obliquo verso sinistra, fino a sostare sul terrazzo sotto il diedro finale 30 metri VI° (1 passo VI+). La placca è di roccia stratificata e richiede un minimo di delicatezza
4) Verticalmente nel diedro che si trasforma in fessura fino alla sosta 30 metri V°+ (tiro superlativo)
5) Seguire l'evidente fessura che porta ad un breve diedro, uscire verso destra al termine del diedro 30 metri VI° (lunghezza stupenda)

Discesa: Scendere facilmente dal sentiero della Vergella, in pochi minuti si ritorna alla base.

altre annotazioni:
Prima salita: Marco Galli e Giorgio Anghileri 1986
Gran lavoro di pulizia e nuova spittatura di IVO FERRARI che ha riscoperto e reso salibili a tutti

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