Bramafan (Tour) o Punta Corrà da l'Ecot per il ghiacciaio del Grand Mean

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Ovest
quota partenza (m): 2027
quota vetta/quota massima (m): 3337
dislivello totale (m): 1310

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: mountain
ultima revisione: 21/05/17

località partenza: l'Ecot (Bonneval-sur-Arc , 73 )

punti appoggio: Stanze a Bonneval sur Arc

accesso:
Torino, Susa, Moncenisio, Lanslevillard, Bonneval Sur Arc, l'Ecot.

note tecniche:
Il miglior percorso per raggiungere le vette poste alla testata del Ghiacciaio del Grand Mean, in alternativa al monotono e discontinuo itinerario che passa dal rifugio Des Evettes. Da valutare la sicurezza dei pendii che precedono il valloncello posto alla sinistra del Mont Seti.
Si possono raggiungere a piacimento con percorso che varia solo nella parte alta, La Tour Bramafan (carte Francesi, mentre per gli italiani é identificata come Punta Corrà), la Tour Bramafam (carta italiana m. 3271), la Cima Monfret, la Punta Francesetti passando dal Colle delle Disgrazie e l’Ouille de la Gura, questa sia salendo la paretina sud che valicando il Col du Grand Mean poi attraverso il Col de la Gura. Attualmente il Col du Grand Mean ha una consistente depressione dovuta al ritiro del ghiacciaio.

descrizione itinerario:
Da l'Ecot raggiungere le belle baite Trieves percorrendo la sterrata (10 min.), proseguire nel falsopiano in dx orogr. del Ruisseau de la Reculaz fino ad incontrare il Ruisseau du Mulinet (10 min.) che si supera; iniziare a salire sulle ampie conoidi che si presentano di fronte con direzione verso il valloncello alto visibile alla sinistra del Mont Seti.
Osservando bene, a seconda delle condizioni, si valuta il percorso migliore per raggiungere le lingue residue del Glacier du Grand Mean:
a) Tenersi a sinistra ed imboccare un canale stretto e ripido orientato NNO che sbuca nel soprastante bel pendio morenico alla destra della cresta che porta alla Pointe du Grand Mean; superato il canale salire un tratto del pendio della morena poi scavalcarla e portarsi a destra verso le combe che sbucano verso il ghiacciaio;
b) Tenersi nei pressi di un evidente canale che deriva dalle combe che sbucano verso il ghiacciaio (o sulla sponda morenica a sinistra salendo; o nel canale stesso, lato sinistro orogr., se libero da colate incombenti dalle rocce soprastanti o sui pendii alla sua destra (salendo) con alcuni passaggi ripidi tra le rocce).
Usciti dalle combe che portano al residuo del ghiacciaio, salire a lungo su facile terreno tenendo subito la sinistra senza salire, alla base dei pendii della cresta della Pointe du Grand Mean e puntare successivamente alla Tour Bramafan (o Punta Corrà, da carta italiana), piccola puntina posta subito a destra dell’Ouille de la Gura e raggiungerla o salendo subito a sinistra i pendii verso il Col du Grand Mean e poi sulla dorsale morenica oppure proseguendo nel falsopiano e per ultimo salendo il bel pendio finale fino al colletto a sinistra (attenzione non sporgersi sul precipizio verso la Val Grande per imponenti cornici). Attraversare un pò a destra e salire in vetta a piedi (a volte ramponi) il breve pendio misto.
Discesa su uno dei percorsi di salita valutandone le condizioni.

Un pò prima di raggiungere il colletto a sinistra, si può anche attaccare il breve pendio ripido a sinistra (ramponi) e raggiungere la selletta che precede lo spuntone finale dell'Ouille de la Gura; da questa la discesa é possibile sia sulla paretina salita (molto ripido), sia attraversando il Col du Grand Mean che scendendo direttamente la sponda sinistra del ghiacciaio Sources de l'Arc (it. già recensito).