Devenson (cirque du) La cheminée du cirque

difficoltà: 6a / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 100
sviluppo arrampicata (m): 120
dislivello avvicinamento (m): -120

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Matteo Bosco
ultima revisione: 01/05/17

località partenza: parking de la Gardiole (Marseille , 13 )

cartografia: IGN - 3145ET - Marseille-Les Calnques

accesso:
Via mare con una piccola imbarcazione da tirare in secca sulla piccola spiaggia del Devenson; oppure via terra.
Via terra si hanno due possibilità, entrambe lunghe e piuttosto ingaggiose:
in ogni caso parcheggiare alla Gardiole, prendere la strada che dà accesso alle calanques fino a superare a destra la casa dell'ONF; all'incrocio seguente prendere la strada asfaltata a destra (tacche marroni), scendere nel vallone di En Vau e seguirlo fino al bivio col sentiero che risale fino al "col de l'Oule", che si raggiunge seguendo sempre le tacche marroni; scendere dal colle e risalire sulla destra, dopo alcuni tornanti e un ultimo sali-scendi si raggiunge il "col du Devenson", 2h circa dal parcheggio.
Da qui si hanno due possibilità:
1- TRE CALATE DI 35M SULLA VIA "RIZ AU LAIT" (via non chiodata): seguire il bordo della falesia verso E, fino a trovare un pino con ai piedi un piccolo bivacco in pietra; spostarsi fino ai pressi del precipizio (eventualmente assicurarsi ad un albero) fino ad individuare la calata, posta sadicamente nel vuoto e raggiungibile da una cengia pietrosa molto scoscesa ed estremamente esposta, attenzione a non gettare pietre su eventuali cordate in calata. Le calate stesse sono scomode e possono risultare lunghe e laboriose: vista la vegetazione che ingombra la parete, è molto facile che la corda si incastri. Arrivati al fondo, scendere il dirupo seguendo una vaga traccia, puntando all'evidente camino che si trova a 30m circa dal promontorio che racchiude a ovest il circo del Devenson.
2- DISCESA PER LE CORNICHES PARETTI: dal col du Devenson individuare il "petit couloir du Devenson", contrassegnato da tacche marroni, e discenderlo (esposto); reperire le "corniches Paretti" (tacche verdi), ovvero un sistema di cenge e cornici molto esposte che consente di traversare la parete in direzione E (qualche spit per assicurarsi); raggiungere i piedi della parete (disarrampicando o con una calata) e passare l'attacco di alcune vie fino a raggiungere lo sperone su cui corre la via "Grande Arete", aggirarlo e risalire su terreno impervio fino all'attacco della via.

note tecniche:
La "calanque du Devenson" è una delle più remote e più difficile da raggiungere tra tutte le calanques. Si può accedere via mare (più comodo) con una piccola imbarcazione oppure via terra, calandosi dall'alto dopo un lungo avvicinamento; anche arrivando via mare, si dovranno comunque eseguire delle calate per ritornare agli scogli, il vantaggio di questa opzione è unicamente quello di evitare il lungo avvicinamento a piedi. Le suddette calate sono poste fuori dalla via, che ne è sprovvista. Questo implica che le vie intraprese qui vanno portate a termine, poiché una ritirata sarebbe complicata. Inoltre, la quasi totale assenza di segnale telefonico rende questo luogo ancora più isolato e remoto, per quanto la vicinanza del mare possa far dimenticare che ci si trova in un ambiente severo e più simile a quello della montagna.
Detto questo, la via si svolge in prevalenza all'interno di un camino vero e proprio (a tratti a 360°!!); nei punti più stretti passa luce a sufficienza grazie a grosse fessure e buchi; un paio di passaggi sono molto stretti (tanto da necessitare di togliere lo zaino per passare): astenersi se si soffre di claustrofobia. Arrampicata divertente e decisamente insolita su roccia buona ma un po' polverosa, in un contesto straordinario, quasi speleologico. Attrezzata con qualche fittone più alcuni cordoni in loco su clessidre, protezioni distanziate ma giuste, soste su due fittoni da unire; friends inutili, portare piuttosto cordini e fettucce lunghe. Soste comode; attrito un po' fastidioso. In ombra al pomeriggio (ma comunque si prende poco sole nel camino...).
Al riparo dal Mistral.

descrizione itinerario:
L1: 5a - partenza sotto un pino, placca e risaltini poi sosta in una conca sotto uno strapiombo;
L2: 6a - muro verticale e poi strapiombino atletico (passo chiave), possibile azzerare grazie a qualche cordone;
L3: 5a - portarsi sul fondo del camino, roccia stupenda con canne d'organo e intrusioni di cristalli;
L4: 5b - sempre nel camino, passaggio molto stretto all'interno oppure possibilità di uscire a sx attraverso una fenditura, roccia stupenda;
L5: 5a - ancora bella arrampicata classica nel camino, poi uscire per un buco (passaggio molto stretto) che dà accesso ad un terrazzino su cui si sosta;
L6: 5b - alzarsi sopra la sosta e scalare il diedro/camino ora più aperto.

Reperire il sentiero a bordo della falesia per rientrare.

altre annotazioni:
Aperta da G. Albert e J. Bouisson nel 1943.

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