Sagro (Monte) Spigolo Est

difficoltà: AD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1279
quota vetta (m): 1749
dislivello complessivo (m): 600

copertura rete mobile
tim : 20% di copertura

contributors: Puzzole
ultima revisione: 01/05/17

località partenza: Foce di Pianza (Carrara , MS )

punti appoggio: Rifugio Carrara a Campocecina

cartografia: Alpi Apuane - Carta dei sentieri e rifugi 1:25000

bibliografia: Guida CAI-TCI Alpi Apuane

accesso:
Da Carrara (MS) si seguono le indicazioni per Gragnana, Castelpoggio e Campo Cecina. Superato il paese di Castelpoggio, si prende a destra e si segue la strada molto panoramica. Raggiunto uno spiazzo si prende a destra la strada sterrata (non prendere a sinistra per il Rifugio Carrara) che si segue fino al parcheggio nei pressi delle cave: Foce di Pianza.
Si prende il sentiero (segnavia 172-173) che sale verso il Sagro. Giunti al bivio fra il 173 e il 172, si scende a sx lungo il 173. Si sale costeggiando le cave, quindi traversando in salita lungo il versante NO del Sagro. Si procede poi con qualche saliscendi e tratti attrezzati. Si giunge alla Foce del Fanaletto. Qui si scende (cavetto) costeggiando per sentiero e tracce tutta la parete Nord del Sagro. Quando il sentiero 173 scende verso sx, si prosegue per tracce mantenendo la quota. Si ignorano i bivi tenendo sempre la destra e con un’ultimo tratto in salita nel bosco si raggiunge la cresta (1-1,30h). Giunti sulla cresta affilata, la si segue fino a quando la parete impenna, chiodo cementato alla base, e diversi chiodi normali in parete (variante di IV°).

note tecniche:
Via di stampo classico, da non sottovalutare, che si svolge su terreno tipicamente Apuano: roccia, paleo, blocchi instabili. Itinerario molto panoramico. Attenzione ad inizio stagione che il catino può presentare ancora condizioni invernali ed essere molto insidioso.

descrizione itinerario:
1° tiro: si attacca il diedro erboso a sx del chiodo cementato, su roccia delicata (III+), quindi a sx per erba e roccia si raggiunge la sosta comoda su terrazzino: anello cementato e un chiodo (30 m – 4 chiodi). La variante di IV° sale per parete dritti al chiodo cementato, sosta scomoda su 1 fix inox.

2° tiro: si sale sopra la sosta per erba poi, dopo un tratto su pendio più appoggiato, si arrampica la parete di erba e pochissima roccia (per nulla piacevole!). Si sosta su cengetta alla base di una placca con striature orizzontali e un chiodo nel mezzo (50 m – 1 chiodo a metà tiro tra l’erba): sosta su 2 chiodi.

3° tiro: si traversa leggermente a destra su cengia, quindi in verticale tra erba e roccia si rimonta un diedro fino a raggiungere nuovamente la cresta, che la si segue fino alla sosta: 2 chiodi sotto una paretina (50 m – 3 chiodi).

4° tiro: si sale la paretina a gradini sopra la sosta verso destra (I), quindi su terreno erboso sul fianco destro della cresta. Si supera direttamente un piccolo gendarme sulla cresta e si sosta su un chiodo con anello (50 m – 1 chiodo), da rinforzare con un lungo cordone (3 m) intorno al blocco di sosta.

5° tiro: si sale sopra la sosta scavalcando un gendarme (1 chiodo) assai rotto, e successivamente si sale verticalmente per diedro (chiodo cementato e 1 chiodo) , uscendo a sx per la rampa erbosa e rientrando successivamente a dx alla sosta: chiodone artigianale con anello (55 m – 3 chiodi).

Ci si alza sopra la sosta e si segue la cresta senza difficoltà fino in vetta: sosta su blocco.

Discesa: lungo la via normale al Sagro

altre annotazioni:
Qualche cordino per allungare le protezioni, anche molto lungo per rinforzare le soste, protezioni mobili non indispensabili .

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