Valfredda (Punta) e Testa del Coin dal Ponte d'Almiane

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BRA / F   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Ovest
quota partenza (m): 2007
quota vetta/quota massima (m): 3051
dislivello totale (m): 1050

copertura rete mobile
vodafone : 50% di copertura

contributors: pulici ste_6962
ultima revisione: 29/04/17

località partenza: Ponte d'Almiane (Bardonecchia , TO )

punti appoggio: Chalet della Guida a Rochemolles

cartografia: Fraternali Editore. Alta Valle di Susa. Foglio 1. scala 1:25000

accesso:
da Bardonecchia si seguono le indicazioni per Rochemolles, seguendo la stretta stradina asfaltata che con una serie tornanti raggiunge prima la frazione Les Issards, e poi il piccolo centro abitato di Rochemolles. Senza entrare in paese si prosegue a destra, lungo la strada che da questo punto diventa sterrata, ma percorribile anche da normali autovetture con un po’ di attenzione. Un’altra serie di tornanti e si superano le Grange Mouchecuite m. 1830, toccando in breve il ponte sul Rio Almiane, e arrivando infine allo spiazzo erboso nei pressi delle Grange Chaux m. 2007, dove si parcheggiano le auto. Sono circa 8 km da Bardonecchia.
A inizio stagione spesso non si giunge in auto fino al Ponte d'Almiane e si deve partire dalle grange Lacroix e Mouchecuite o direttamente da Rochemolles.

note tecniche:
Testa del Coin e Punta Valfredda, due noti 3000 del Vallone d’Almiane che si possono combinare nel corso della stessa gita. In questa relazione viene proposta la salita (e discesa) dal Vallone d’Almiane. Si tratta di un itinerario davvero piacevole ed interessante, che comporta la risalita su tratti nevosi ripidi fino ai 40°, tratti su misto, con qualche passo di I e II (nel tratto finale della cresta della Valfredda). E’ consigliabile effettuare questo itinerario ad inizio stagione o quando la montagna è ancora innevata, e in tal caso diventa una piacevolissima ascensione con piccozza e ramponi. La parte finale della cresta che conduce in vetta alla Punta Valfredda richiede attenzione, non è difficile, ma si passa su terreno esposto e con parecchio detrito sugli appoggi, in questo tratto si supera qualche passaggio di arrampicata di I grado (qualche metro di II). I piccoli torrioni sommitali volendo si possono scavalcare, ma la qualità della roccia lascia molto a desiderare ed è sconsigliabile. Alcuni ometti indicano il percorso più agevole da seguire. Per compiere la traversata e per arrivare in cima alla Valfredda è quindi opportuno essere abituati al terreno friabile, oltre a sapersi muovere su terreno esposto e a tratti aereo. La salita è da considerarsi un itinerario F nel suo insieme, richiede neve stabile e sicura sui pendii di salita e discesa, oltre che sulla cresta sommitale.

descrizione itinerario:
Dal Ponte sul rio Almiane, si prosegue brevemente lungo la strada sterrata fino a raggiungere un ampio spiazzo nei pressi delle Grange Chaux, dove si trova un buon parcheggio (palina segnaletica con indicazioni per la Punta d’Almiane). Si inizia a risalire seguendo il sentiero estivo (o tracce nella neve, nel caso fosse ancora coperto) che con una serie di serpentine supera un pendio erboso e passa nei pressi delle diroccate Grange Jale m. 2130. Il sentiero prosegue ora a mezzacosta verso destra, transitando nelle vicinanze delle Grange Selle m. 2204 dove il vallone si amplia e sono ben visibili in alto le nostre due mete, la Punta Valfredda (a sinistra) e la Testa del Coin (a destra). Si risale il Vallone d’Almiane tenendo il lato destro e puntando ad uno speroncino roccioso, alla cui destra ha inizio il pendio-canale Nord-Ovest di salita per la Testa del Coin. Raggiunta la conoide basale, si inizia a risalire con percorso diretto o con diverse diagonali il pendio (decisamente ripido, tratti sui 35°/40°), arrivati sotto una fascia rocciosa si traversa a sinistra, uscendo su uno spallone che in breve immette in una conca. Dalla conca, si riprende a salire nel circolo terminale sotto la cima, visibile a sinistra. Salendo con percorso diretto, si supera la ripida rampa terminale e con percorso non obbligato (si può salire a sinistra o al centro della rampa) ci si porta sulla cresta sommitale, e con facile percorso si raggiunge l’ampia vetta della Testa del Coin (indicata da un semplice ometto di pietre). Si prosegue ora a sinistra lungo il filo della cresta Sud-Ovest, superando alcune facili roccette, ed aggirando a sinistra una fascia rocciosa, per poi raggiungere il colletto di quota 2970 m che separa le due cime. Si sale per neve o facile terreno detritico alla base di un tratto di facili roccette che si supera direttamente e senza difficoltà, raggiungendo un grande ometto di pietre ( vetta scialpinistica di questa montagna). Per raggiungere la vera cima occorre proseguire lungo la cresta, arrivando alla base di un risalto roccioso quasi verticale, composto da rocce rotte e sconsigliabile da superare direttamente. Si deve individuare un ometto posto a destra del risalto (lato Valfredda), una breve traversata su terreno friabile ed esposto porta ad un breve gradino roccioso (alla base del gradino è posto l'ometto). Si supera il gradino roccioso con facile arrampicata e ci si porta appena sotto il filo del risalto roccioso, e per una cengia detritica (esposta sul versante Valfredda, e da percorrere con attenzione), porta ad un breve canalino che conduce in cima al primo spuntone che costituisce l'anticima. Dallo spuntone ci sono due possibilità : o si continua scendendo ad un netto intaglio e poi si supera un altro piccolo torrione sul filo di cresta (qualche passo di II e III) ma decisamente sconsigliabile per la roccia molto rotta e instabile, oppure si scende un breve ma ripido pendio (nevoso fino a stagione inoltrata), non difficile (pendenza intorno ai 45°) rivolto verso il Vallone d'Almiane (richiede neve stabile e sicura) oppure un canalino di facili roccette se il terreno non è innevato, che porta sotto l'ultimo spuntone, da qui con facile percorso su ampia cresta detritica si raggiunge il grande ometto di pietre posto sulla vera cima della Punta Valfredda.
Ritorno per lo stesso percorso fino al colletto di quota 2970 m e da qui seguendo il ripido ma facile e ampio pendio-canale che scende a destra, ci riporta nel Vallone d'Almiane. Per sentiero o tracce nella neve si ridiscende il vallone a ritroso rientrando al parcheggio presso le Grange Chaux.
Se si fosse partiti da più a valle è possibile anche fare un anello: dalla Testa di Coin, proseguiti per 50m sulla cresta, scendere lato S, verso la Valfredda, lungo un pendio canale, piuttosto ripido i primi 100/150 m di dislivello, 35° o poco più; raggiunto il vallone percorrerlo interamente fino alle grange Lacroix e Mouchecuite e quindi, eventualmente, direttamente fino a Rochemolles.